28 gennaio 2010: posa delle prime Pietre d’inciampo in Italia

In Italia, le prime Pietre d’inciampo vennero posate il 28 gennaio 2010 a Roma per iniziativa di Arte in Memoria fondata da Adachiara Zevi, oggi sono presenti in 16 regioni e 50 province.

28 gennaio 2010: posa delle prime Pietre d’inciampo in Italia

“Una persona viene dimenticata soltanto quando viene dimenticato il suo nome."

È stato riflettendo su queste parole del Talmud che Gunter Demnig, artista tedesco, ha avuto l’idea delle “Pietre d’inciampo” (“Stolpersteine” in tedesco). La causa determinante è un episodio occorso a Colonia nel 1990, quando, in occasione dell’installazione di un’opera scultorea per ricordare la deportazione nel 1940 di 1000 sinti della città renana, un cittadino contesta la veridicità storica del fatto.

Da quel momento Demnig si dedica al più grande monumento diffuso d’Europa, un memoriale disseminato per ricordare singolarmente tutti i deportati e le deportate nei campi nazisti: un monumento-non monumento, diffuso su tutto il territorio europeo per restituire un nome a chi era considerato soltanto un numero, in un processo inverso rispetto a quello nazista. Dopo la posa della prima pietra a Colonia nel 1992 il progetto si è rapidamente diffuso grazie a Comitati sorti in tutta Europa, arrivando a superare le 80 mila unità.

L’opera consiste in un blocchetto quadrato di pietra (10x10 cm) ricoperto d’ottone e posto davanti all’ultima residenza liberamente scelta o al luogo di arresto del deportato nei campi di concentramento e sterminio nazisti; sulla placca di ottone sono incisi il nome, il giorno e il luogo di deportazione e le date di nascita e morte.

L’obiettivo di Demnig è quello di creare appunto ‘un inciampo’ nei passanti che si imbattono nelle Pietre, un inciampo non tanto fisico quanto emotivo, che li spinga alla riflessione e, in ultima analisi, a tenere viva la Memoria. Dal momento in cui la pietra d'inciampo è posata, quel nome, quel ricordo, quella memoria, quella tragedia individuale cessa di essere solo patrimonio familiare e diviene parte del suolo pubblico, diviene parte della città, diviene memoria collettiva.

In Italia, le prime Pietre d’inciampo vennero posate il 28 gennaio 2010 a Roma per iniziativa di Arte in Memoria fondata da Adachiara Zevi, oggi sono presenti in 16 regioni e 50 province.

 

Per approfondire:

Memorie d’inciampo, sito: http://www.arteinmemoria.it/memoriedinciampo/progetto.htm;

Milano – Pietre d’inciampo: http://www.pietredinciampo.eu/milano/;

 

F. Druetti, B. Rinaldi, Le pietre della Memoria. Gunter Demnig e le Pietre d’inciampo, People, Gallarate, 2020.

fonte: ANED - Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti