Aborto sicuro: la protesta e le proposte delle donne umbre

PERUGIA. La RU2020, rete Umbra per l'autodeterminazione, organizza per martedì 29 settembre un flash mob in Piazza Gambuli in occasione della giornata mondiale dell'aborto sicuro. Una manifestazione contro la giunta Umbra, guidata da Donatella Tesei che su un tema così importante (aborto farmacologico) e più in generale sull'interruzione della gravidanza e della libertà per le donne di scegliere, si mostra totalmente indifferente.

Aborto sicuro: la protesta e le proposte delle donne umbre

Tornano in piazza ancora una volta le donne umbre, per far sentire la propria voce e le proprie ragioni.
La RU2020, rete Umbra per l'autodeterminazione, organizza per martedì 29 settembre un flash mob in Piazza Gambuli a Perugia in occasione della giornata mondiale dell'aborto sicuro.
Una manifestazione contro la giunta Umbra, guidata da Donatella Tesei che su un tema così importante (aborto farmacologico) e più in generale sull'interruzione della gravidanza e della libertà per le donne di scegliere, si mostra totalmente indifferente.

La Rete torna a sollecitare la governatrice Tesei per cancellare la delibera n.467 del giugno scorso (che ha reintrodotto il ricovero ospedaliero di tre giorni per praticare l'aborto farmacologico) a seguito delle direttive del Consiglio Superiore di Sanità che ha espresso parere favorevole alla somministrazione del farmaco, fino alla nona settimana di gestazione, senza obbligo di ricovero.

Ma la rete delle donne chiede anche altro nella lettera che, insieme a diverse associazioni umbre, ha inviato alla Giunta Tesei: investire sulle strutture ambulatoriali pubbliche e sui consultori, che negli anni sono stati svuotati di personale e mezzi; prevedere risorse per la digitalizzazione dei servizi rendendoli più fruibili anche alle donne più giovani; fornire strumentazioni più efficaci alle strutture pubbliche ed ambulatoriali per una più efficace risposta diagnostica.

Un'altra richiesta fatta dalla rete è quella di garantire la contraccezione gratuita come prevede la legge 194 e di lavorare per inserire nelle scuole l'educazione sessuale come materia stabile nella programmazione scolastica.

Altra questione fondamentale sottoposta alla attenzione della giunta è quella della formazione del personale sanitario attraverso l'organizzazione di corsi in tema di aborto farmacologico, così da garantire alle donne una approfondita illustrazione di tutte le possibili scelte per affrontare una interruzione della gravidanza in totale sicurezza. 

Il silenzio della governatrice Tesei e, soprattutto, il mancato adeguamento alle linee guida del Consiglio superiore di Sanità, preoccupano non poco le donne umbre. Per queste ragioni non smetteranno di sollecitare la politica regionale, fino a quando non arriveranno risposte certe e concrete.

 

La data del manifesto è stata modificata causa maltempo. L'appuntamento è per il giorno successivo (martedì 29 settembre), alla stessa ora.