Accordi con la Libia: ne parliamo con Vauro e Marina Castellano

Solo 30 deputati si sono opposti al rifinanziamento, mentre il resto delle forze politiche ha firmato per dare denaro che potrebbe essere investito nella realizzare di corridoi umanitari e ottemperare alla prima legge del mare:  quella di portare in salvo chi si trova in pericolo.

Il 15 luglio la Camera dei Deputati ha votato per rifinanziare gli accordi con la Libia in tema di migranti. Vengono quindi riconfermati cospicui finanziamenti anche alla Guardia Costiera libica, che in questi anni si è resa responsabili di tragici respingimenti di migranti nei lager libici, in collusione con chi sfrutta i migranti, stupra le donne, tortura una umanità in cerca di salvezza.

Ne abbiamo parlato con Vauro Senesi,vignettista e opinionista, da sempre impegnato nella difesa dei diritti civili e con Marina Castellano, infermiera che da anni collabora con Medici Senza Frontiere, Emergency e con  le tante Ong che quotidianamente salvano vite in mare.

Una testimonianza toccante quella di Marina che ci racconta la sofferenza e la voglia di vivere di persone che non esitano a mettersi in mare pur di fuggire dall’ inferno da cui provengono.

Con Vauro abbiamo affrontato il tema di una politica sempre più assente, che non esita a farsi complice di tanta disumanità e di un'Europa incapace a valorizzare il fenomeno dell’immigrazione.

Solo 30 deputati si sono opposti al rifinanziamento, mentre il resto delle forze politiche ha firmato per dare denaro che potrebbe essere investito nella realizzare di corridoi umanitari e ottemperare alla prima legge del mare:  quella di portare in salvo chi si trova in pericolo.

Marina Castellano a breve partirà nuovamente per una missione a bordo di una Ong: è tanto il dolore che si vive e la sofferenza che si porta dentro vivendo eventi di questo genere, ma poi c'è l'immensa soddisfazione di rendersi utili e di partecipare a quell’esperienza unica al mondo che è il salvataggio di una vita.

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