ADDIO CAMPIONE

SEPULVEDA. Scrittore cileno, famoso per i suoi racconti fiabeschi come “Storia di una Gabianella e del gatto che le insegnò a volare” o “La lampada di Aladino”. Guerrigliero controverso, ecologista convinto, viaggiatore, scrittore e regista, aveva scelto la letteratura per “dar voce a chi non ha voce”.

ADDIO CAMPIONE

Il Coronavirus colpisce ancora portandoci via l’ultimo dei combattenti. Luis Sepulveda si è spento oggi in un ospedale di Oviedo, in Spagna, all’età di 70 anni, dopo circa un mese e mezzo di ricovero.

Scrittore cileno, famoso per i suoi racconti fiabeschi come “Storia di una Gabianella e del gatto che le insegnò a volare” o “La lampada di Aladino”. Guerrigliero controverso, ecologista convinto, viaggiatore, scrittore e regista, aveva scelto la letteratura per “dar voce a chi non ha voce”.

Nelle sue favole narrava l’eterna lotta tra il bene ed il male. Raggiunse la fama nel 1989 con la pubblicazione del suo primo romanzo "Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, un’opera che vuole essere il rifugio nella letteratura dalla crudeltà degli uomini. Protagonista un uomo e le sue avventure nel cuore della foresta Amazzonica. Non amava la cronaca puntigliosa e credeva che la letteratura fosse finzione, non ha mai mancato di dare vita a trame e personaggi pieni dei suoi ideali, quelli per la quale aveva sempre lottato.

A 15 anni si iscrisse alla Gioventù Comunista e a 17 anni iniziò a lavorare come redattore del quotidiano Clarìn. Il suo amore per i romanzi di avventura gli fu instillato dal nonno paterno. Lo iniziò cosi alla lettura dei romanzi di Cervantes, Salgari, Conrad e Melville.

Successivamente entrò a far parte del Partito Socialista e fece parte della guardia personale dell’allora presidente cileno Salvator Allende. A seguito del colpo di stato militare venne arrestato e torturato dalla feroce dittatura di Pinochet.

Grazie ad Amnesty International riuscì ad ottenere la libertà dopo 7 mesi. Riuscì a riottenere la cittadinanza cilena solo nel 2017. Tra le sue numerose opere ricordiamo “Il mondo alla fine del mondo”, “Un nome da torero”, “Diario di un killer sentimentale” e molti altri.

Il suo ultimo lavoro si intitola “Storia di una bianca raccontata da se stessa”, edito nel 2018. Oltre trent’anni di storie e pubblicazioni, che ne hanno fatto una star internazionale.