«Altri 5 anni persi»: la presa di posizione dei commercianti e degli artigiani di Isernia

CENTRO STORICO. «Un muro fatto di sordità, impreparazione, pressappochismo e mancanza totale di progettualità, sono i caratteri che hanno contraddistinto l’amministrazione e in larghissima parte il consiglio comunale uscente. Sono stati 5 anni persi, 5 anni buttati al vento.»

«Altri 5 anni persi»: la presa di posizione dei commercianti e degli artigiani di Isernia

Dopo quasi un anno dalla consegna al consiglio comunale della petizione firmata da circa 600 cittadini per chiedere l’acquisizione da parte del comune di Isernia dello spazio abbandonato (da 78 anni) attiguo Palazzo Jadopi  per crearci un parco verde ad uso del quartiere che di tali spazi è privo, tutto tace.
Il degrado e l’incuria continuano e con la bella stagione si è continuato ad usarlo a mo’ di orinatoio pubblico a cielo aperto.

Visto anche la mancata utilizzazione e il degrado dei bagni pubblici di piazza mercato che stiamo denunciando da anni. Quando la petizione è stata messa all’ordine del giorno in consiglio comunale, il Sindaco e la giunta hanno glissato sulla richiesta, adducendo scuse risibili e inconsistenti.
Non è stata manifestata alcuna disponibilità a discutere del bisogno di spazi verdi e di luoghi di socialità per i bambini che è stato espresso dalle tante firme apposte, anzi vi è stata una sostanziale derisione alla proposta avanzata dalla nostra associazione.

Purtroppo abbiamo dovuto constatare che per l’ennesima volta la giunta, insieme alla stragrande maggioranza dei consiglieri comunali è stata sorda alle proposte concrete suggerite per migliorare le condizioni di vivibilità del centro storico, di cui tutti si riempiono la bocca con una retorica diventata insopportabile.
Il rifiuto di creare un piccolo spazio verde si aggiunge agli altri dinieghi che abbiamo registrato durante i cinque anni di questa consiliatura: dalla questione dei parcheggi non utilizzati mai affrontata, alla questione irrisolta dei palazzi storici, vedi Jadopi; dalla mancata ricollocazione di servizi pubblici all’assenza di un centro di informazione turistica da noi richiesto da diversi anni; dalla miriade di proposte da noi sintetizzate in un documento elaborato da oltre 10 anni, molte delle quali a costo zero, a proposte puntuali e ragionate alle quali non è stata data ne attenzione ne considerazione.

Noi commercianti ed artigiani avremmo desiderato interloquire e dialogare per dare un fattivo contributo per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini, delle nostre attività, e per rendere la parte antica della città maggiormente attrattiva e accogliente per i visitatori e i turisti che si affacciano sempre più numerosi scoprendo la bellezza del nostro centro storico, certamente non grazie all’inerzia dei nostri amministratori.
Il dialogo da noi sempre ricercato non c’è stato.

Un muro fatto di sordità, impreparazione, pressappochismo e mancanza totale di progettualità, sono i caratteri che hanno contraddistinto l’amministrazione e in larghissima parte il consiglio comunale uscente.
Sono stati 5 anni persi, 5 anni buttati al vento.
Ma noi non ci arrendiamo e non ci rassegniamo.
In vista delle prossime elezioni riproporremo agli schieramenti politici e ai candidati alla carica di Sindaco le nostre idee e proposte che con gli anni abbiamo elaborato.

Chiederemo loro di esprimersi, confrontarsi, e lo faremo in maniera pubblica e trasparente, augurandoci di trovare orecchie e menti più aperte di quelle che ci hanno governato e che sono finalmente uscenti.


Associazione commercianti ed artigiani centro storico Isernia

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