Baio: «Fate luce sulla mia storia»

NOI SIAMO AL FIANCO DEGLI ULTIMI. Qualche settimana fa la piena assoluzione, perché il fatto non sussiste, in uno dei tanti processi che sta affrontando: l'accusa era violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, mentre manifestava difronte alla azienda.

Ivan Baio ha denunciato: la mafia di Siracusa, il clan Bottaro-Attanasio, ha denunciato lo spaccio di droga, il contrabbando di sigarette, il gioco d'azzardo.
Per tutta risposta è stato licenziato dalla sua azienda, la Isab Lukoil, ha subìto e subisce gravissime minacce, ha dovuto modificare tutta la sua esistenza e quella della sua famiglia.

Anni di denunce e solitudine, abbandonato dalle istituzioni, dalla politica, dalla giustizia.

Qualche settimana fa la piena assoluzione, perché il fatto non sussiste, in uno dei tanti processi che sta affrontando: l'accusa era violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, mentre manifestava difronte alla azienda.

Ieri è stato ascoltato per oltre due ore dalla commissione nazionale antimafia presieduta dal presidente Nicola Morra, su convocazione dell'onorevole Giovanni Endrizzi. Baio ha raccontato tutta la sua vicenda, era già stato ascoltato della commissione nel 2019, ma senza risultati.

C'è stato interesse da parte dei componenti la commissione antimafia, molte le domande e gli approfondimenti. Nei prossimi mesi vi sarà probabilmente un ulteriore incontro.
I cittadini devono denunciare le mafie, ma devono anche essere tutelati quando lo fanno.

"La priorità - dice Baio - è ritrovare un lavoro per garantire un futuro alla mia famiglia".