BARBARISMI

BARBARISMI
Foto di June Laves da Pixabay

In Italia è diffuso l’impiego costante di adoperare, al posto di quelle italiane, parole o frasi di linguee straniere e specialmente inglesi. 

Si tratta di barbarismi (dal gr. βαρβαριομός; lat. barbarismus) o forestierismi ossia parole strane e peraltro generalmente incomprensibili alla gente comune o non dello specifico settore di attività dell’interlocutore. Nel vocabolario Treccani è annotato che per barbarismo s’intende “una parola o locuzione errata rispetto alla norma di una determinata lingua o comunque estranea all’uso di questa, introdotta, per lo più senza necessità né giustificato motivo, da una lingua straniera”.

Vari barbarismi sono purtroppo adottati anche nella comunicazione attraverso i vari mezzi di informazione e dello spettacolo ossia giornali, riviste,libri, fumetti, cinema, teatro, televisione. Ciò appunto avviene non solo nel corrente interloquire, ma anche e soprattutto nel discorre o scrivere di giornalisti, politici, persone di cultura.

Inoltre non mancano i barbarismi sui moderni mezzi di comunicazione pubblicitaria e peggio ancora nei discorsi e documenti ufficiali. Tutto questo malvezzo rende spesso impossibile comprendere una conversazione o interpretare un comunicato o una norma. Certo non è così in tutto il globo terrestre, anzi in tanti Stati l’adoperare parole o frasi di lingua straniera non esiste o è per legge assolutamente vietato.

Inoltre in tante lingue per l’eventuale entrata di un barbarismo viene coniato un termine della propria Nazione oppure il vocabolo viene naturalizzato e quindi reso comprensibile a tutti i cittadini. Comunque nel tempo tanti barbarismi perdono di attualità e cadono nel dimenticatoio, purtroppo altri nuovi compaiono alimentati dal malvezzo di tante fonti comuni.

Non bisogna inquinare la lingua, nell’espressione scritta o parlata, con barbarismi o forestierismi, spesso assolutamente inutili e molto irritanti, frutto di puro snobismo e di mancanza di attenzione, da segnare pure con grosso tratto di matita rigorosamente blu intenso.

Se come recita un detto il rispetto è misurato non si può avere riguardo di chi ci bombarda di termini stranieri al posto di quelli specifici della nostra racchissima lingua nazionale. Non rispettare l’integrità e la purezza di una lingua significa appunto non rispettare chi ascolta o legge, ma anche e soprattutto non avere alcun rispetto di se stessi.