Ciro Corona: «Scampia è stata abbandonata dalle istituzioni»

L'INTERVISTA DI WORDNEWS. Per combattere le mafie non servono parole e passerelle, occorre sporcarsi le mani e dare risposte.

Ciro Corona: «Scampia è stata abbandonata dalle istituzioni»

Abbiamo intervistato Ciro Corona presidente dal 2008 dell'associazione R Esistenza Anticamorra e che, dal 2012, insieme ad altri collaboratori ha dato vita ad una cooperativa sociale. Tutto questo avviene a Scampia, il grande e popoloso quartiere di Napoli in cui vivere è difficile perché lo Stato non esiste e abbandona questa immensa periferia del paese ai tentacoli della camorra, lasciando crescere i suoi figli più fragili alla malavita che ne fa manovalanza per lo spaccio di droga e altri reati.

In questa breve intervista Ciro Corona fa un quadro di Scampia e del vivere in un posto in cui o “si scappa o ci si schiera” ma se non si scappa e non ci si schiera resta solo una possibilità: quella di resistere per cambiare il territorio, la mentalità, per dare una possibilità a chi non vuole arrendersi alle cosche. Ogni giorno 400 persone frequentano i diversi  laboratori che hanno sede nell'officina delle culture Gelsomina Verde. Sport, musica, doposcuola, ma anche attività di produzione e lavorazione dei materiali, forme di artigianato: attività che occupano il tempo insegnando un mestiere e tenendo lontani dai pericoli della camorra i tanti giovani e giovanissimi di Scampia.

E’ forte la denuncia di Ciro Corona che accusa le amministrazioni (presenti e passate) di non aver fatto nulla per questa realtà così importante nel territorio napoletano; nessun finanziamento pubblico, nessuna vicinanza, al contrario un atteggiamento ostile e distruttivo  da parte di sindaci e amministrazioni comunali. Da quattro anni l'associazione non ha più un contratto di affitto perché il Comune ha ceduto la struttura ad una partecipata, la Asia: non è un buon segnale perché non sono solo problemi burocratici, ma -continua Ciro Corona - sono problemi politici. 

Nel 2020 Ciro è stato insignito dell'onorificenza più alta della Repubblica Italiana quella di Cavaliere al merito del Lavoro con una motivazione importante “per il suo costante impegno nella promozione della legalità e nel contrasto al degrado sociale e culturale”. Tuttavia l'onorificenza non ha alcun valore se non è accompagnata da un aiuto costante e concreto da parte delle istituzioni: ecco perché Ciro Corona sta valutando di riconsegnare nelle mani del Presidente della Repubblica Mattarella il titolo.

La scuola, la cultura, una nuova idea di paese: per combattere le mafie non servono parole e passerelle, occorre sporcarsi le mani e dare risposte.

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