Come sarà la televisione del futuro: network, canali e piattaforme streaming

La televisione è destinata davvero a scomparire? E come sarà la televisione del futuro? Lo chiediamo a Felice Romano, pioniere in tante sue attività e passioni. Ha deciso di voltare pagina e dare un servizio alla cittadinanza di Pomigliano d’Arco.

Come sarà la televisione del futuro: network, canali e piattaforme streaming

La tecnologia permea sempre più la vita quotidiana e favorisce l’integrazione tra telecomunicazioni e informatica, multimedialità e interattività. Il futuro della televisione è in continua evoluzione e non solo è difficile prevedere quello che accadrà di qui a venti anni.
I progressi tecnologici sono infatti all’ordine del giorno e lasciano intravedere cambiamenti degni della fantascienza più sfrenata.  Alcune linee di tendenza sono però già evidenti.

La televisione è destinata davvero a scomparire? E come sarà la televisione del futuro?

Lo chiediamo a Felice Romano, pioniere in tante sue attività e passioni. Ha deciso di voltare pagina e dare un servizio alla cittadinanza di Pomigliano d’Arco.

Felice, come nasce l’idea di realizzare PiQuadroTv ?
«L'idea di Piquadro nasce dalla considerazione che a Pomigliano non c'è mai stato un organo di informazione dove poter attingere tutte le notizie che capitano durante il giorno. Mentre prima la città aveva come veicolo delle notizie il tam tam da un balcone all'altro, oppure nella piazza principale, oggi ancor più con il periodo pandemico l’informazione sulle vicende locali sono sempre più difficili da reperire. Sui social praticamente tutti pubblicano notizie, o quantomeno fatti. Mi è venuta l’idea di “raccogliere” questi argomenti e “raccontarli” la sera, anche notizie che difficilmente potrebbero trovare spazio sui quotidiani. 
L'idea, è nata insieme alla giornalista Viviana Cianciulli, abbiamo deciso di creare una redazione e così dal prossimo anno sarà operativa, incrementeremo altri giornalisti per inchieste, servizi finalizzati a rendere questa TV sempre più interattiva con la città di Pomigliano. Ma non solo.»

Quali sono le vostre piattaforme attualmente?
«Il progetto editoriale consta di una TV, di un giornale e fra un po' anche di una radio sempre tramite il web.
Attualmente “andiamo in onda” su “Pomigliano Indignata”, e su tutti i canali di “Informapress”, anche su un canale YouTube dedicato. Prossimamente anche sul Digitale Terrestre, su una sola rete con la quale stiamo avendo dei contatti.»

Quali sono stati gli sforzi sostenuti per la realizzazione del progetto?
«Ovviamente gli sforzi per creare una TV web, un minimo di investimento, oltre quello fisico. La necessità di un appartamento dedicato che prendiamo in fitto e poi tutto quello che occorre per un buon layout e rendere ergonomico l’ambiente di lavoro. Poi strumentazione tecnica, computer all'avanguardia, strutture operative di video e di ripresa, luci adeguate e così via.»

A che pubblico vi rivolgete e che tipi di informazioni ed approfondimenti ci saranno?
«Siamo una Tv generalista, quindi il nostro non è un pubblico specifico ma comprende tutti poiché vogliamo occuparci di informazione, di cultura, di politica, sport, inchieste e ancora di giornalismo d’assalto intervistando in strada, personaggi pubblici della città. In programma, inoltre, ci sarà anche un’iniziativa, che a mio parere è bellissima, quella della “Favola della Sera” per i bambini.»

Una tv aperta anche a tutte le forze politiche presenti sul territorio e fuori città?
«La nostra Tv è aperta a tutti, chiunque voglia fare qualcosa lo può fare tranquillamente. Quindi chi vuole uno spazio all’interno della TV lo può fare. Nessuno deve sentirsi attaccato, il nostro ruolo rimane neutrale, di denuncia ma collaborativo per il bene comune ed il continuo miglioramento. Del resto tutti i partecipanti e non del panorama politico locale, sono persone conosciute e stimate dal sottoscritto. È solo per l'amore che abbiamo verso la nostra città che cerchiamo di offrire questo servizio. Ti ringrazio per l’opportunità. Oltre ad essere un giornalista neutrale e dettagliato nel descrivere i fatti nei tuoi articoli, sei anche un amico di lunga data.»