CONTROVENTO

CONTROVENTO

Non chiedetemi 
in che ho creduto. 
Non chiedetemi
per chi ho lottato. 

Vi basti il mio salice
e  le sue fronde, 
rassegnate come 
le mie orme sulla via
ove ognuna è ombra 
di una spina.

Avanzo come 
uno stanco milite
reduce da guerre 
inutilmente combattute.

Nel sangue porterò 
le fioriture di germogli rari,
per illudere il deserto 
che attraverso,
controvento,
con lo sguardo fisso 
verso una stella vagabonda,
che la sua luce riflette
su di rovi un
impenetrabile groviglio.