Dente esce con "Dente"

È un disco molto diverso dai precedenti ed è quello che ha avuto la gestazione più lunga, queste canzoni sono passate sotto le mani, le orecchie e i giudizi di tanta gente prima di vedere la luce.

Dente esce con

«È il mio primo disco omonimo, si chiama semplicemente “Dente” ed esce il giorno del mio compleanno. Per la prima volta ho voluto mettere la mia faccia in copertina e per la prima volta non c’è la chitarra acustica, che fino ad oggi mi ha sempre accompagnato, sia durante la scrittura delle canzoni, sia sul palco. Infatti ho scritto la maggior parte delle canzoni al pianoforte - e anche questa è una novità» , così racconta l'artista.

È un disco molto diverso dai precedenti ed è quello che ha avuto la gestazione più lunga, queste canzoni sono passate sotto le mani, le orecchie e i giudizi di tanta gente prima di vedere la luce. Il cantautore sentiva il bisogno di fare entrare nuove persone e nuove idee in quello che fa. Dopo aver chiuso il decennio di carriera con un disco altamente autoreferenziale (“Canzoni Per Metà”, 2016), sentiva il bisogno di fare un passo che da solo non sarebbe riuscito a fare.

Proprio perché questo disco è diverso, sotto vari aspetti, dai più tangibili ai meno ovvi rispetto a quello che ha fatto in precedenza, ha voluto che ci fosse un forte senso di identità (il nome del disco e la faccia in copertina) come se fosse un nuovo capitolo, differente ma molto riconoscibile, paradossalmente anche più di prima. «Scrivere queste canzoni mi ha aiutato a tirare fuori parti di me e a volte anche a scoprirne di nuove. Sono 11 brani che parlano in prima persona di debolezze e di paure, degli anni che passano e che ti cambiano e dell’amore che non smette mai di stupire, del passato e di come lo ricordiamo e del futuro che possiamo solo immaginare», ha concluso.