Diodato, il successo a Sanremo 2020 e i suoi inizi

Ma chi è Diodato? Quest'ultimo è solo parte del cognome; Antonio Diodato, 38 anni, è nato ad Aosta il 30 agosto 1981 ma le sue origini sono pugliesi. A Taranto cresce ma è Roma la città che lo accoglie ed è Stoccolma che culla il suo talento di cantautore.

Diodato, il successo a Sanremo 2020 e i suoi inizi

Diodato ha vinto la 70esima edizione del festival di Sanremo, secondo Francesco Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari, quarti Le Vibrazioni. Al vincitore è andato anche il premio della critica Mia Martini. Si è da qualche giorno conclusacosì l'edizione più lunga - visti gli orari del termine di ogni puntata -, con la vittoria del cantautore tarantino d'adozione. Ma chi è Diodato? Quest'ultimo è solo parte del cognome; Antonio Diodato, 38 anni, è nato ad Aosta il 30 agosto 1981 ma le sue origini sono pugliesi. A Taranto cresce ma è Roma la città che lo accoglie ed è Stoccolma che culla il suo talento di cantautore. Nella capitale svedese, Diodato inizia a comporre. Una volta rientrato in Italia mette temporaneamente da parte la musica per laurearsi al DAMS dell'Università degli Studi Roma Tre in Cinema, televisione e nuovi media. Qualche anno dopo pubblica un ep autoprodotto: la sua voce potente e limpida attira subito le attenzioni dei produttori. E, dopo dieci anni, il grande salto: il disco di debutto "E forse sono pazzo". Ha sempre raccontato che a quel disco aveva cominciato a pensare già quando aveva appena 20 anni. Nel 2013 si esibisce nella città che lo ha visto crescere, Taranto appunto, per il concerto del Primo Maggio a sostegno del risanamento ambientale, mentre nel settembre seguente incide "Amore che vieni, amore che vai" di Fabrizio De André per la colonna sonora di "Anni felici", il lungometraggio di Daniele Luchetti con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti. Il primo avvicinamento a Sanremo è proprio l'anno del suo debutto discografico e quello successivo viene selezionato nelle nuove proposte con il brano "Babilonia". Il 19 e 21 febbraio 2014 è al teatro Ariston per la prima volta e arriva secondo, appena dietro Rocco Hunt; tuttavia il riconoscimento più alto gli arriva da Paolo Virzì che gli consegna il premio della giuria di qualità. Pubblica altri due dischi: nel 2014 "A ritrovar bellezza", che contiene cover di brani italiani degli anni Sessanta. Nel 2016 torna a Sanremo e collabora con Daniele Silvestri nei brani "Pochi giorni" e "Alla fine", inseriti nell'album dell'artista romano "Acrobati", che accompagna anche in alcune date del tour. Nel 2017 esce "Cosa siamo diventati", il suo nuovo album di inediti. Nel 2018 sarà tra i big, in coppia con il conterraneo Roy Paci a Sanremo con il brano "Adesso" si classifica all'ottavo posto. Esordisce sul set nel film "Un'avventura" di Marco Danieli con protagonisti Michele Riondino e Laura Chiatti. Subito dopo, viene chiamato a partecipare al Festival per la terza volta con il brano "Fai rumore". Ora è un nuovo inizio.