DISASTRO ANNUNCIATO DEL PIANO NEVE NELL’ALTO MOLISE

IL PUNTO DI VISTA. «E’ bastata una prima neve ordinaria a fare luce sulla disastrosa politica dell’Amministrazione provinciale di Isernia retta dalla destra del Presidente Ricci in continuazione con le precedenti, circa il servizio di sgombero neve e manutenzione preventiva, come denunciano i sindaci dell’Alto Molise.»

DISASTRO ANNUNCIATO DEL PIANO NEVE NELL’ALTO MOLISE
foto archivio

Un servizio essenziale gravemente danneggiato da quando la provincia effettuò nel 2016 la sciagurata scelta della privatizzazione totale, più costosa e meno efficiente, smantellando tutto quel patrimonio professionale che gli operai cantonieri avevano brillantemente garantito, ancorché part time,precari e con paghe da fame.

 

È nota la battaglia esemplare portata avanti dal Comitato dei cantonieri precari “Osvaldo Pallotta” negli anni scorsi, a cui il PCL pur con la sua piccolissima forza dette tutto il proprio supporto, elaborando quella piattaforma rivendicativa di stabilizzazione che avrebbe tolto oltre trenta famiglie operaie dal precariato ed avrebbe garantito un servizio sufficiente e comunque migliore.

Studiammo e pubblicammo tutti i dati che dimostravano come era ben possibile la stabilizzazione dei cantonieri precari, nonostante tutti i paletti anti sociali posti dai governi confindustriali, rappresentando solo il 2% del bilancio corrente dell’ente provincia, ed essendo rispettati tutti i parametri giuridici dell’art.20 della D. LGS. 75/17, assurdamente negati dai consiglieri e Presidenti di Provincia, da Coia a Di Pasquale, sino all’attuale Ricci, ha proseguito nel rifiuto di stabilizzare, nonostante che i margini assunzionali siano pure aumentati a fronte di pensionamenti e “quota 100”.  

 

Peraltro ci parve subito bizzarra una struttura dell’ente provincia fatta quasi totalmemte di funzionari amministrativi e quasi priva di operai cantonieri, laddove la funzione principale dell’ente era proprio la manutenzione stradale (insomma dicemmo… “un esercito di soli generali e nessun soldato”…)

 

Oggi molti di quei precari sono stati costretti ad emigrare nel profondo Nord per lavorare con l’Anas, abbandonando a malincuore la loro famiglia e la loro terra, grazie a quegli stessi politicanti locali che in ogni passerella si riempiono la bocca con “proclami per evitare la fuga dei giovani” .

Col risultato di un flop totale del “piano neve” e dell’insufficiente servizio ordinario di manutenzione e sicurezza stradale, di costi maggiori per i profitti e l’Iva da pagare all’appaltatore, minore professionalità, più precariato, più sfruttamento, minore occupazione e minore sicurezza sul lavoro, per non parlare di opaco e dannoso quant’altro tipico del mondo degli appalti.

 

Quella possibilità di stabilizzazione è però ancora possibile per cui quegli operai potrebbero tornare nella loro terra e gli altri riottenere il lavoro, atteso che l’art.20 citato è stato prorogato sino al 31 dicembre 2022 dalla legge 113/2021, per cui diffidiamo il Presidente Ricci ad attivare con urgenza le relative procedure di stabilizzazione al fine di:

Dotarsi del suddetto personale da stabilizzare già altamente professionalizzato alle dirette dipendenze della Provincia diviso nelle varie squadre territoriali, come da norma e che possano intervenire in via preventiva e tempestiva sul piano neve, come accadeva quando vi era tale servizio diretto, ed altresì per la sufficiente manutenzione ordinaria stradale di tutto l’anno;

Dotarsi dei mezzi sufficienti da utilizzarsi secondo le norme di sicurezza.

 

Ricordiamo che l’ex assessore di destra Pietrangelo fu delegato dal Comune di Isernia per sostenere tale vertenza a seguito della suddetta proposta fatta propria dal Comitato operaio: ma quando vi fu l’assemblea dei sindaci alla Provincia quell’assessore non aprì bocca.

 

Sono gli stessi che usano falsamente il tema dell’occupazione per sostenere il folle e dannoso sperpero del “lotto zero”, sottraendo le risorse per la vera occupazione e le opere utili di cui siamo privati.

 

Tiziano Di Clemente, PCL del Molise