“Diurno”, il concept EP di dj Pandaj

La miscela contemporanea tra l'uso di sample ricercati, drum machine e suoni digitali, e l’eleganza produttiva, strizza l'occhio a nuovi generi di musica elettronica, come il "chill hop", in cui la sensazione all’ascolto crea un effetto ipnotico e fluttuante.

“Diurno”, il concept EP di dj Pandaj

E' uscito in digitale, distribuito da IRMA Records, “Diurno”, nuovo concept EP di dj Pandaj che dà seguito a “Notturno”, uscito nel 2018. E' disponibile inoltre su YouTube il video del primo singolo, “Liquid Skater”, interamente girato allo Skate Park The Wall di Vicenza dal team di Urban:FX, sperimentando nuove tecnologie, come le riprese a 360 gradi.

Nel video, in bianco e nero, viene evidenziato il parallelismo tra la fluidità dei movimenti in equilibrio sulle ruote degli skateboard e quelli di dj Pandaj sulle ruote d'acciaio dei giradischi. Se “Notturno” esprimeva il lato più cupo e buio dell'anima di Ferdinando Manuel Miranda (vero nome del dj e producer), “Diurno” rappresenta un capitolo interamente strumentale in cui la musica celebra il sole e le relazioni che esso determina tra la natura e gli esseri umani, spesso oscurate dai ritmi della città. Si inizia dal risveglio di “Best Morning Ever”, per passare alle immagini urbane di “Boombap” e di “Liquid Skater”. Segue poi il momento sentimentale di “Romantic Swing”, fino ad arrivare a fine giornata, con “Il Sole del Tramonto”.

La miscela contemporanea tra l'uso di sample ricercati, drum machine e suoni digitali, e l’eleganza produttiva, strizza l'occhio a nuovi generi di musica elettronica, come il "chill hop", in cui la sensazione all’ascolto crea un effetto ipnotico e fluttuante. Le influenze più d’avanguardia provengono sia dal cool jazz che dalla nuova scena di beatmaker, produttori e dj internazionali. Il lavoro grafico di copertina, così come per i precedenti lavori Destination Unknown e Notturno, è stato affidato a Ced Pakusevskij, regista pluripremiato in tutto il mondo.

Anche in questo lavoro, la testa di dj Pandaj è stata mappata in digitale e rielaborata graficamente. Il risultato è una roccia ricoperta di muschio, esposta al sole e al trascorrere del tempo, in equilibrio tra natura e archeologia.