E li chiamano artisti di strada: Mauro Pallotta, in arte Maupal

ARTE. Il luogo è fondamentale proprio come il disegno è ciò che lo rende attuale, che lo definisce. Ad esempio l'opera dedicata al Papa, raffigurato come un moderno Superman, era a pochi metri dalla entrata del Vaticano, altrove non avrebbe  avuto di certo lo stesso clamore.

E li chiamano artisti di strada: Mauro Pallotta,  in arte Maupal

Mauro Pallotta è uno Street Artist conosciuto in tutto il mondo, diventato famoso nel 2014 con la sua opera a pochi metri dall'ingresso del Vaticano raffigurante il Super Papa.


Parlando con Maupal, questo il suo nome d'arte, la prima cosa che colpisce è la meravigliosa romanità che emerge sia dall'accento tipico che dal suo amore per Roma.

«Sono nato e cresciuto nel rione Borgo, accanto a Trastevere dove vivo da sempre», ci dice Mauro. «Ho vissuto molto anche fuori per lavoro, viaggiando fra Londra, Dublino, sono stato molte volte in Spagna. Ma alla fine la mia vita è qui, a Roma, nel mio quartiere. Una realtà raccolta e protetta che, a volte, mi fa dimenticare di vivere in una città metropolitana e affollatissima!».

Come nasce il tuo lavoro e prima ancora la tua passione per la pittura?
«Ho frequentato il liceo artistico e poi l'Accademia delle Belle Arti. La pittura è sempre stata la mia passione fin da quando ero molto giovane: era quello che volevo fare nella vita e dentro di me ho sempre saputo che sarebbe diventato il mio lavoro. Per mantenermi ho fatto tante cose, anche lavori interessanti e ben pagati, ma ero perennemente triste e disegnavo sempre».

E poi?
«Da 6 anni faccio solo questo: l'artista. Nasco come pittore, ho fatto mostre con esposizioni in Gallerie e Musei in giro per il mondo tra Roma, Londra, Barcellona. Un percorso complesso, sperimentale che è al tempo stesso un percorso umano e professionale»

Ho letto che utilizzi una tecnica tutta tua, inventata da te, innovativa e unica nel suo genere: ce la puoi spiegare?
«Utilizzo smalti sulla lana di acciaio, un materiale molto versatile che crea, grazie alla particolare consistenza, un effetto unico donando all'opera d'arte pittorica la potenzialità scultorea».

E poi c' è la STREET ART: come scegli il luogo in cui  far nascere dal nulla i tuoi  bellissimi disegni?
«Dipende dal soggetto: parto da quello poi effettuo il sopralluogo. Il luogo è fondamentale proprio come il disegno, è ciò che lo rende attuale, che lo definisce. Ad esempio l'opera dedicata al Papa, raffigurato come un moderno Superman, era a pochi metri dalla entrata del Vaticano, altrove non avrebbe avuto di certo lo stesso clamore».

Non poteva mancare un'immagine di Maupal in questo surreale e tremendo periodo di covid-19 e tu proponi un disegno tanto caro a quelli della nostra generazione con Tom e Jerry, il gatto e il topo più famosi al mondo, un' immagine semplice ma dirompente: perché proprio loro?
«Non mi piace il termine distanziamento sociale, preferisco parlare di distanziamento fisico, una situazione che tra un po' di tempo diventerà per tutti noi una abitudine, una costante. Allora mi piace pensare che, come Tom & Jerry, il distanziamento possa trasformarsi in uno strumento in mano ai deboli, per potersi difendere dai prepotenti imponendo loro una certa distanza. Stai ad un metro!!».

Sogni un luogo ancora inesplorato dove vorresti portare una delle tue opere?
«Forse in questo particolare momento a Wuhan, la città della Cina da cui tutto è partito: per chi come noi sta vivendo il periodo del covid-19 e dalla quarantena questa città resterà per sempre un simbolo, una sorta di Ground Zero».

Ci sono progetti in cantiere nel futuro artistico di Mauro Pallotta?
«Sto lavorando ad un bellissimo progetto insieme a DOMNA, una associazione di artiste, solo donne.
L'idea è quella di una grande asta di beneficenza in cui verranno messe in vendita le nostre opere: tutto il ricavato sarà donato ad organizzazioni che si occupano del contrasto alla violenza sulle donne».

Maupal è diventato famoso nel mondo per aver raffigurato sui muri di tante città, personalità famose come il Papa, il Presidente Trump, la regina Elisabetta, il premier Conte e molti altri.
Mai volgare, sempre ironico. Le sue immagini  restano scolpite negli occhi di chi le guarda anche dopo quel colpo di spugna che troppo spesso ne cancella i tratti.
La sua ultima creazione, Tom & Jerry al tempo del covid19, è stata scelta (come riportato dall'Ansa), in un articolo della OMS Europa.