Giorgio Cantarini, il bimbo de «La Vita è bella» lavora in un call center

Giorgio era il bimbo, di soli 5 anni, che ha commosso il mondo nella pellicola Premio Oscar "La vita è bella" diretta da Roberto Benigni, interpretando il ruolo di un bambino finito in un campo di concentramento. Ora traccia i contatti dei positivi al call center Covid.

Giorgio Cantarini, il bimbo de «La Vita è bella» lavora in un call center
dal film «La Vita è bella»

Un momento molto difficile questo per gli artisti, e bisogna arrangiarsi.

Come ha dichiarato Giorgio Cantarini:"l'ora è buia e tutti dobbiamo fare qualcosa per riportare la luce"

Giorgio era il bimbo, di soli 5 anni, che ha commosso il mondo nella pellicola Premio Oscar "La vita è bella" diretta da Roberto Benigni, interpretando il ruolo di un bambino finito in un campo di concentramento. Ora traccia i contatti dei positivi al call center Covid,

"Ho deciso di indossare i panni del contact tracer, aiutando l'Asl di Viterbo a tracciare i contatti dei positivi".

Nel 1997 la pellicola si aggiudicò tre premi Oscar e valse a Cantarini il Young Artist Award. Oggi di anni ne ha 29 e di strada nel mondo del cinema ne ha fatta tanta, interpretando il figlio di Russel Crowe nel film Il Gladiatore, ha potuto godere anche di altri cinque Oscar. 

Ha lasciato la sua terra, la provincia di Viterbo, e si è trasferito negli Usa, continuando a collezionare successi. Una vita trascorsa, fino a qualche mese fa, tra New York e Los Angeles. Poi però è arrivata la pandemia, che ha colpito duramente soprattutto gli artisti.

Così tornato a Montefiascone, ha pensato di di mettersi nuovamente in gioco con un'altra esperienza, quella appunto del contact tracing, rispondendo ad un bando della Protezione civile insieme al fratello Lorenzo, cantante e chitarrista della band Dear Jack.

Un lavoro che lo impegna per 35 ore a settimana.

Giorgio si dice contento di aiutare la gente.