Giornata nazionale della donazione degli organi

Parla Gabriella Giarratana Presidente del Gruppo comunale AIDO Canicattì "Elide Cangialosi".

Giornata nazionale della donazione degli organi

La donazione degli organi salva sempre più vite che altrimenti sarebbero spezzate prematuramente. Il 2020 segna un leggero calo rispetto ai precedenti anni e ci riporta a dati che si registravano nel 2015. Un calo del 10% rispetto ai precedenti anni con 373 trapianti in meno, il totale dei trapianti è di 3.441 trapianti di cui 295 da donatore vivente. Oggi è possibile esprimere la propria adesione sulla carta d’identità elettronica, all’AIDO o alla propria Asl. Lo slogan di AIDO recita: “non so per chi ma so perché”.

Intervistiamo sull’argomento Gabriella Giarratana Presidente del gruppo AIDO Canicattì "Elide Cangialosi".

Perché è importante donare?

«Diventare donatori di organi e tessuti significa restituire un’opportunità di vita a chi è in attesa di ricevere un trapianto. Il Covid-19 non ha cancellato le altre malattie, e questo vale anche per le gravi insufficienze d’organo. Ecco che per rimettere al centro dell’attenzione le  persone in attesa di trapianto, si celebra oggi 11 Aprile la giornata nazionale della donazione organi,con  la nuova campagna “Donare è una scelta naturale”, promossa dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti in collaborazione con le associazioni di settore.»

Bastano i donatori in Italia?

«Nel 2020 a causa dell’epidemia da coronavirus c’è stato un calo del numero di trapianti eseguiti negli ospedali italiani, ma la più grande preoccupazione dei medici riguarda altri due dati: la diminuzione del numero di donatori e l’aumento della percentuale di opposizioni espresse nelle dichiarazioni di volontà raccolte dai comuni. Sono due problemi rilevanti per un’attività che ogni anno consente di salvare la vita a migliaia di persone, e che potrebbe salvarla ad altre migliaia in attesa di un organo. A differenza di tanti altri settori della medicina, infatti, i trapianti dipendono dalla donazione e non solo dal progresso scientifico. Quindi non basta la ricerca: serve anche un costante lavoro di sensibilizzazione.»

Si parla abbastanza della donazione degli organi?

«Si parla di donazione organi,ma non se ne parla mai abbastanza.Noi come associazione di volontariato promuoviamo eventi, convegni,incontri con le scolaresche, anche online, (vista la condizione pandemica attuale) volti a sensibilizzare alla donazione degli organi.»

Pensa che le persone siano abbastanza documentate sull’importanza della donazione?

«La gente, soprattutto dopo la morte del piccolo Nicholas Green, ha sentito parlare di donazione organi, e ha cominciato a capire il vero valore della donazione,e l'importanza della solidarietà e dell'altruismo. Il piccolo Nicholas aveva una sola vita, ma ne ha donate 7.»

Che differenza c’è tra coma e morte celebrale?

«Per eseguire un prelievo di organi è necessario dichiarare la morte cerebrale. Una situazione molto diversa dal coma. Chi è in coma è incosciente e ha un'attività cerebrale minima. Si è vivi ma non si può essere svegliati e non si mostrano segni di consapevolezza. Normalmente non si risponde al suono o al dolore, o si è in grado di comunicare o muoversi volontariamente. Si parla di morte cerebrale quando il cervello di una persona, più precisamente il tronco encefalico, cessa di svolgere qualsiasi attività. In questo stato, la perdita di coscienza è definitiva, così come la risposta a qualsiasi stimolo esterno. Quindi la persona viene dichiarata deceduta,Il cuore continua a battere tramite macchinari,così come i polmoni,ma la persona è deceduta,ed è proprio in questa condizione che può avvenire la donazione, cioè quando viene accertata dalla  equipe medica dello stesso ospedale,la morte celebrale,che deve essere accertata anche da una seconda equipe medica proveniente da altra struttura ospedaliera.»

Con quali modalità potrebbe avvenire una donazione?

«Quando il decesso del paziente è confermato si procede a  tutti i requisiti necessari per l’espianto di organi e tessuti.A partire da questo momento, la famiglia viene seguita anche dal coordinatore dei trapianti: si tratta di una persona istruita in modo tale da potersi occupare anche dal punto di vista organizzativo di tutte le ulteriori tappe della donazione di organi e tessuti. Il coordinatore spiega ai famigliari che occorre ancora eseguire alcune analisi di laboratorio utili all’individuazione dei riceventi più idonei. I familiari hanno il Tempo per salutare il proprio familiare. Il defunto viene  riportato in sala operatoria, dove i suoi organi vengono prelevati. Dopo l’espianto degli organi, i suoi congiunti vengono fatti rientrare e viene dato appoggio psicologico.»

Come possono fare le persone ad iscriversi ad Aido e diventare poteziali donatori?

«A tutti i cittadini viene data la possibilità (non l'obbligo) di esprimere la volontà in merito alla donazione dei propri organi e tessuti. Attraverso la dichiarazione di volontà ogni singolo cittadino ha la possibilità di esprimersi liberamente, facendo in modo che, in caso di morte, la sua volontà venga rispettata. Per dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti si può scegliere tra le seguenti modalità: 

ASL: firmando il modulo per la dichiarazione presso la propria ASL di appartenenza (disponibile in lingua italiana e in lingua tedesca)

COMUNE: firmando il modulo per la dichiarazione al rilascio o al rinnovo della carta d’identità presso l’ufficio anagrafe del Comune

TESSERINO DEL MINISTERO DELLA SALUTE: compilando e firmando il Tesserino “Blu”. Questo tesserino deve essere custodito tra i propri documenti personali e portato sempre con sé

ATTO OLOGRAFO: riportando la propria volontà su un foglio di carta libera, completo di data e firma. Questa dichiarazione deve essere portata sempre con sé tra i propri documenti personali

DONORCARD: compilando una delle tessere per la donazione distribuite dalle Associazioni di settore e conservandola tra i propri documenti personali

AIDO: se si vuole esprimere il consenso alla donazione, si può compilare il modulo dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule.

Questi modi sono tutti validi per legge; è necessario sceglierne uno. La dichiarazione resa all’Asl, al Comune e all’AIDO è registrata e consultabile attraverso il Sistema Informativo Trapianti. Si può cambiare idea in qualsiasi momento; ai fini della donazione, infatti, è sempre valida l’ultima dichiarazione resa in ordine temporale. Non esistono limiti di età per esprimere la propria volontà sulla donazione.»

Nei casi dove i familiari hanno scelto di donare gli organi dopo un tragico evento,la loro dolorosa scelta aiuta a lenire il dolore?

«Ai familiari,in mancanza di una adesione volontaria alla donazione organi post mortem,viene data la possibilità di ridare la vita ad altre persone che attendono un trapianto,un momento difficile per i familiari,che in qualche modo non lenirà del tutto il loro immenso piacere dolore,ma che in qualche modo permetterà al propio caro di rivivere in altre persone.»

Chi era Elide Cangialosi?

«Il nostro gruppo di Canicattì è stato intitolato alla piccola Elide Cangialosi,una bambina di 7 anni che ha dato la possibilità di vita ad altri bambini.Noi come associazione continueremo a parlare di Elide e di tutte quelle persone che hanno permesso ad altre di continuare a vivere.»

 

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