Gli alunni di terza B in videolezione per la legalità

"Il fumetto dice no alla mafia- premio Attilio Manca". La classe, composta da 21 alunni, ha accolto con positività ed entusuiasmo il percorso, sostenuto anche dalle famiglie che hanno rinforzato gli insegnamenti dei docenti. E' stato  un progetto che ha visto coinvolti i bambini fin dai primi giorni di scuola a farli giungere alla partecipazione al concorso nazionale indetto dall'associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano.

Gli alunni di terza B in videolezione per la legalità

"La scuola non deve solo insegnare a leggere e scrivere ma ad utilizzare queste competenze per capire il mondo che ci circonda" con queste parole Barbara Carpentieri, insegnante di Trani, ha spiegato come mai fin dalla prima classe della primaria abbia deciso, in forte sinergia con le sue colleghe e la dirigente Angela Tannoia, di parlare di legalità, cittadinanza responsabile e rispetto delle regole

La classe, composta da 21 alunni, ha accolto con positività ed entusuiasmo il percorso, sostenuto anche dalle famiglie che hanno rinforzato gli insegnamenti dei docenti. E' stato  un progetto che ha visto coinvolti i bambini fin dai primi giorni di scuola a farli giungere alla partecipazione al concorso nazionale indetto dall'associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli di Milano dal titolo "Il fumetto dice no alla mafia- premio Attilio Manca" e all'incontro on line, lunedì 18 maggio, con due dei suoi rappresentanti, Giuseppe Cassata e la sottoscritta.

Tantissimi gli argomenti trattati e le domande degli alunni che nel frattempo sono cresciuti e sono diventati una spledida classe di terza all'interno del terzo circolo didattico "Gabriele D'Annunzio" della primaria Papa Giovanni XXIII

Tre i fumetti presentati al concorso che parlano di usura, rifiuti tossici e bullismo: le tre insegnanti Barbara Carpentieri, Maria Annunziata Raffaella Rosa e Maria Caterina Cuscito, hanno coinvolto la terza B in un progetto dove ognuno ha potuto dare il proprio contributo sfruttando le proprie capacità.

Il percorso, che come detto è partito fin dalla prima, è stato inaugurato con la visione e riflessione del cartone animato "Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi": «Da allora i nostri amici Giovanni e Paolo ci accompagniano sempre, sono i nostri amici, sono bambini come loro ed è stato tutto molto semplice e spontaneo».

Il filmato, che tra i numerosi spunti mostra come in preda alle mafie si perda la propria identità e volontà diventando dei burattini, ha messo un primo punto fermo per parlare di diritti dei più piccoli ed arrivare al rispetto delle regole da parte di tutti. 

La terza B ha ben capito che anche il nostro piccolo contributo è importante per sostenere tutti coloro che combattono la criminalità: essere buoni cittadini , aiutarsi e rispettarsi. «Ho detto ai miei alunni che avevano un compito importante da assolvere perchè il nostro Paese ha sempre più bisogno di teste pensanti e loro si sono presi a cuore la missione».

Proseguiranno su questa strada e avranno davanti un futuro esemplare: se la didattica on line ha dei pregi, sicuramente uno di questi è stata la possibilità di far incontrare Milano e Trani, distanti geograficamente ma unite nella lotta alla mafia.