I luoghi della Resistenza a Milano

I luoghi della Resistenza a Milano

Carcere di san Vittore

Uno dei luoghi per eccellenza della Resistenza milanese, ospitò tanti oppositori tra cui Antonio Greppi, primo sindaco di Milano.

Dopo l'8 settembre '43, con l'occupazione tedesca,vengono requisiti alcuni dei suoi raggi: tra i detenuti d'eccellenza una giovane  Liliana Segre che, ricorda, fu sempre sostenuta dai compagni di prigionia anche quando, giovinetta, venne condotta in stazione centrale al binario 21 per la partenza verso il campo di concentramento.

Da non dimenticare la tragedia consumatasi nell'agosto del '44 quando dal sesto raggio vennero prelevati e trucidati quindici uomini in piazzale Loreto.

Stazione Centrale

Vi ha sede oggi il memoriale della Shoah e con quella grande scritta all'ingresso, "Indifferenza", rivela subito come si potè permettere la deportazione, nei sotterranei della stazione, di uomini, donne ,bambini, anziani, per destinazioni ignote, i lager di tutta Europa.

Lo scempio dello sterminio razziale, iniziato con le leggi del 1938, proseguito con le deportazioni del 1943-45, per poter giungere, nel piano nazista, alla "soluzione finale", trova riscatto nel 25 aprile: una liberazione, per il popolo italiano, per l'indifferenza avuto verso i convogli della morte che partivano dalla stazione centrale ogni giorno.

Piazzale Loreto

E' l'8 agosto del '44 quando un camion tedesco esplode in viale Abruzzi tanto che, per vendetta, due giorni dopo, i nazisti ordinano di prelevare dal carcere di san Vittore quindici ragazzi sotto i trent'anni e di fucilarli in piazzale Loreto. I militari dopo la loro uccisione giocano a calcio usando anche una delle teste dei morti. I cadaveri furono esposti tutto il giorno al sole e martoriati dal caldo e dagli insetti.

Per questo motivo, alla caduta di Mussolini, venne riservata una sorta simile al suo cadavere: non solo vendetta ma anche un tentativo di esorcizzazione di uno degli atti più terribili della storia della seconda guerra mondiale in Italia. 

Piccolo teatro

Era il 26 gennaio 1947 quando la Giunta comunale di milano deliberò la costituzione del Piccolo Teatro, in via Rovello 2, divenuto negli anni della R.S.I. luogo di supplizi e torture Fondatori sono stati:  Paolo Grassi, Giorgio Strehler e Nina Vinchi. La loro filosofia, da giovani pieni di ideali del post resistenza, fu voler donare a Milano un nuovo modo di concepire i rapporti tra gli uomini, dopo la guerra.

Villa Triste

Furono chiamati così  i luoghi, in tutta Italia,nati dopo l'11 settembre 1943, nei quali avvennero le peggiori torture e prigionie : a Milano si trova in via Paolo Uccello 19. La Villa Triste milanese venne inaugurata sotto gli occhi attoniti dei cittadini e cominciò ad essere effettivamente operativa nell'agosto del'44. Nel settembre dello stesso anno venne chiusa a causa delle proteste dei  cittadini e dell'arcivescovo Schuster.

Albergo Regina

Collocato tra piazza del Duomo e il teatro la Scala, l'albergo Regina venne requisito il 13 settembre 1943 dai tedeschi per trasformarlo sia nel comando delle SS che nel comando regionale della Gestapo. Inutile raccontare le torture e le tecniche di cui si avvalevano i soldati tedeschi nei confronti dei prigionieri, ebrei o oppositori del regime: dopo l'interrogatorio essi venivano direttamente mandati al Binario 21 o al carcere di san Vittore, destinati a certa deportazione. 

Il 28 aprile del 1945 le armate americane entrarono a Milano: due giorni dopo, i soldati tedeschi che si erano rinchiusi nell'albergo il 25 aprile  in cambio di una resa pacifica, uscirono tra la folla inferocita.  

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