IL BRANCO DI FASCISTELLI PESCARESI

«Giovani miserabili, figli dell’ignoranza». La nota inviata dalla sezione molisana del Partito Comunista dei Lavoratori. 

IL BRANCO DI FASCISTELLI PESCARESI
Lungomare Pescara (ph, repubblica.it)

«Giovani miserabili, figli dell’ignoranza,

così la nota scrittrice pescarese Donatella di Pietrantonio ha definito il branco di fascistelli vigliacchi pescaresi che hanno attuato la violenta aggressione omofoba contro il ragazzo molisano sul lungo mare di Pescara nella sera del 25 giugno, a cui va tutta la nostra solidarietà umana e sociale. La scrittrice ha anche espresso la sua indignazione con la maggioranza di destra al Comune di Pescara per aver bocciato la mozione che condannava tale inaudita violenza».

In questo modo inizia la nota firmata dalla sezione molisana del Partito Comunista dei Lavoratori. «Sette contro due, provocando fratture alla mandibola del ragazzo che è stato poi sottoposto a intervento chirurgico con applicazione di una placca al titanio, sono stati fermati solo dal soccorso di passanti, però poi sono riusciti a dileguarsi. Questi idioti hanno valori rovesciati: pensano di essere “eroi” per aver commesso un gesto di stupida e abietta vigliaccheria.
Ma il problema è chiaramente sociale, non solo individuale o di polizia: dovrà essere la Pescara
civile e democratica a dargli la caccia, a reagire per isolare ed annientare il virus dell’omofobia, della
xenofobia, del fascismo, che ancora oggi infesta le nostre pur belle terre, come Pescara».

Non manca la feroce critica nei confronti dell'amministrazione pescarese: «Tanto più perché questo branco di abietti ignoranti ha trovato, ovviamente, la vergognosa sponda istituzionale nel corrispondente “branco istituzionale”: il sindaco forzista e la sua maggioranza consiliare fascio leghista berlusconiana hanno bocciato la mozione che condannava l’aggressione e che prevedeva la costituzione di parte civile del Comune, oltre che azioni intese a rafforzare le azioni sia legislative sia sociali, contro tali atti discriminatori e contro chi gli istiga.
Questi atti dimostrano che il virus fascista, da cui derivano anche razzismo, omofobia,
misoginia
, continua ad infestare le nostre città, ancora non è del tutto sradicato».


«Con il Coordinamento Molisano delle sinistre d’opposizione - conclude la nota - sosterremo ogni
mobilitazione popolare antifascista, anche nella nostra regione, contro le idiozie omofobe, misogene e razziste, e contro quei partiti e covi neofascisti che le diffondono con la complicità del potere».