Il diritto delle donne di scegliere non è negoziabile

Il Consiglio Superiore di Sanità e le Società di Ginecologia ed Ostetricia fanno chiarezza a riguardo: l'aborto farmacologico è sicuro e va fatto senza obbligo di ricovero, fino alla nona settimana. 

Il diritto delle donne di scegliere non è negoziabile

La scienza smentisce la giunta Umbra e la governatrice Tesei in tema di aborto farmacologico. 
Infatti il Consiglio Superiore di Sanità e le Società di Ginecologia ed Ostetricia fanno chiarezza a riguardo: l' aborto farmacologico è sicuro e va fatto senza obbligo di ricovero, fino alla nona settimana. 
Le nuove linee d’indirizzo del Ministero della  Salute prevedono infatti che l'aborto farmacologico vada fatto in day hospital, nelle strutture pubbliche e private convenzionate.

Le donne possono tornare a casa mezz'ora dopo aver assunto il medicinale, senza  ricovero obbligatorio di tre giorni quindi come aveva invece previsto la giunta della regione Umbria. Una decisione che aveva portato il ministro Roberto Speranza a chiedere parere al Consiglio Superiore di Sanità e che aveva sollevato le proteste delle associazioni e delle donne umbre scese in piazza il 21 giugno scorso per chiedere la tutela della libertà di autodeterminazione e una concreta applicazione della legge 194.
La governatrice Donatella Tesei si dice pronta a rivedere la delibera in base alle considerazioni del Consiglio.


Una vittoria di civiltà. Una vittoria delle donne.
Un punto fermo di fronte ad una politica antiabortista che avrebbe riportato indietro di decenni la regione dell’Umbria su un tema tanto delicato quanto attuale, mettendo in discussione anni di battaglie, facendo rischiare un ritorno alla clandestinità con ostacoli nelle modalità e nei tempi della interruzione di gravidanza.