Il futuro come presente

Il futuro come presente
Foto d'archivio

La fantascienza tratta da sempre storie ambientate nel futuro e con il passare degli anni, succede che si arrivi alle date in cui il futuro immaginato, diventi o no realtà. Sono diversi gli scrittori che hanno avuto l’arguzia o la fortuna di fare centro. In un articolo della rivista web inglese Business Insider, Melissa Stranger,  elenca 10 romanzi di fantascienza che sono stati in grado di predire correttamente il futuro. Previsioni precise e dettagliate di invenzioni scientifiche, migliorie tecnologiche e profondi cambiamenti nei comportamenti sociali. Nell’articolo vengono elencati diversi romanzi come quello di Jules Verne Parigi nel XX Secolo, pubblicato nel 1863, ha predetto l’invenzione del sottomarino e lo sbarco lunare, cento anni prima che venissero effettivamente realizzate.

Michael Verne con Un Espresso del futuro, pubblicato nel 1888, ha invece predetto l’invenzione di un sistema di trasporto molto simile ad un treno ad alta velocità, ma in grado di raggiungere i 1000km/h, l’Hyperloop.

Arthur Clarke con 2001: Odissea nello Spazio, pubblicato nel 1968, ha predetto l’invenzione degli iPad e dei quotidiani online. Il romanzo nacque contemporaneamente al celebre film del regista Stanley Kubrick. Anche nel cinema, infatti, non manca la fantasia, ma alcuni si sono spinti troppo in là con l’ottimismo. In alcuni casi sono state visioni fantasiose che ad oggi non rispecchiano la realtà.

Blade Runner, ad esempio, diretto da Ridley Scott nel 1982, è ambientato nel 2019 in una Los Angeles dispotica, dove replicanti dalle stesse sembianze umane vengono utilizzati come forza lavoro nelle colonie extraterrestri. Oppure Anno 2000 corsa della morte, del 1975, dove troviamo gli Stati Uniti d’America distrutti da una grave crisi finanziaria e da un colpo di stato nazista che li costringe a sciogliersi, al loro posto troviamo le Province Unite d’America, governate da un Presidente che si crede Dio.

Proprio in questi giorni si è tornato a parlare del remake di 1977: Fuga da New York”, che dovrebbe vedere Wyatt Russel, figlio di Kurt Russell, come protagonista. “1997: Fuga da New York” di John Carpenter, uscito nel 1981 descrive una Manhattan trasformata, nel 1997, in una prigione di massima sicurezza a cielo aperto, fortunatamente rimasta fantascienza.

Ma alcune di queste creazioni hanno ancora molti anni davanti a loro per potersi realizzare, come ad esempio film Io, Robot  di Alex Proyas, film del 2004, che descrive l’anno 2035, dove la tecnologia ed i robot saranno ormai parte della vita quotidiana. E come non menzionare Star Trek, che narra delle vicende degli umani, appartenenti ad una Federazione dei Pianeti Uniti, che riunisce sotto un unico governo numerosi popoli di sistemi stellari diversi e delle loro avventure nell’esplorazione del cosmo, alla ricerca di nuove forme di vita e civiltà. Nel 2020 riproposta la serie Star Trek:Picard,firmata Amazon Prime, dove si descrivono le vicende dell’anno 2399.

Insomma manca ancora molto, chissà che non si avverino queste premonizioni.