Il Premio Comel arte contemporanea. Annunciati i finalisti

Giunge a una tappa fondamentale l’ottava edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea: dopo circa un anno di bando, prorogato a causa dell’epidemia di Coronavirus, la giuria di esperti ha selezionato i 13 finalisti.

Il Premio Comel arte contemporanea. Annunciati i finalisti

Nasce a Latina – in quella terra benevolmente ribattezzata “Riviera di Ulisse” – il Premio Comel – Vanna Migliorin, quello che è diventato, in meno di un decennio, uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama artistico contemporaneo. Nasce da una idea illuminata di imprenditori altrettanto sapienti capaci di ricreare quel magnifico incantesimo che per lungo tempo ha visto figure apparentemente “estranee” proiettarsi – con il proprio sguardo, sensibilità ed entusiasmo – nel mondo dell’arte.

 

Maria Gabriella e Adriano Mazzola sono presenze autorevoli nel  circuito imprenditoriale nazionale. La loro storia – quella della loro famiglia – coincide con i successi dell’azienda. Si occupano di alluminio da decenni. L’alluminio. Questo metallo che all’origine sembra mantenere intatta la preziosità dell’argento e che poi muta facendosi plasmabile, agile, quasi predestinato alle necessità dell’uomo. Ma cosa fare dell’alluminio oltre che lavorarlo, adattarlo, trasformandone la forma e la forza? L’idea – probabilmente di Maria Gabriella – è stata quella di attribuire a quel metallo così familiare una sorta di “contenuto espressivo” indicando agli artisti una rotta inedita; identificandolo come puro strumento di scrittura artistica, supporto, lessico, segno, superficie. Il Premio Comel nasce da questa esclusiva intenzione. Nasce oltremodo con una dedica altrettanto esclusiva e personale, quella a Vanna Migliorin, la mamma di Maria Gabriella e Adriano.Ma il Comel è soprattutto un premio all’arte contemporanea, alle voci emergenti, alla creatività dei linguaggi, a quell’immaginifico che talvolta appare estremo o periferico, distante o intimamente presente.

 

Siamo giunti all’ottava edizione e in un tempo assai particolare come quello attuale “insistere” sui valori e i contenuti dell’arte è sembrato (a molti) concedersi un lusso straniante ovvero affrancarsi quasi da un dolente sentire. In realtà l’ostinazione di vedere compiuto un percorso – di non arretrare, di sostenere il senso più intimo e fantasioso di noi stessi – è stato il traguardo desiderato, la gratificazione più ambita. Tra mille difficoltà, ripensamenti, sospensioni la giuria del Premio Comel, anche  quest’anno con eccellenze della critica d’arte contemporanea (Giorgio Agnisola presidente di giuria Critico d’arte e scrittore, docente di Arte Sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; Elena Pontiggia critica d'arte, storica dell'arte e accademica italiana, Marcello Francolini critico d’arte e curatore indipendente; Vincenzo Lieto direttore artistico della Pinacoteca Comunale "A. Sapone"; Maria Gabriella Mazzola (imprenditrice e manager CO.ME.L.) ha comunicato, dopo un lungo lavoro, i nomi dei tredici finalisti:

 

Mariangela Calabrese – Italia, Alatri (FR) – installazione; Ana Celdrán Beltrán – Spagna, Murcia – scultura; Penelope Chiara Cocchi – Italia, Bologna – installazione; Michele D’Agostino – Italia, Monza Brianza – installazione; Gennaro De Martino – Italia, Napoli – installazione; Niko Kapa – Grecia/Gran Bretagna, Londra – scultura; Luciana Penna – Italia, Milano – scultura; Fabrizio Pedrali – Italia, Palazzuolo (BS) – installazione; Paolo Pompei – Italia, Pesaro Urbino – scultura; Rossella Restante – Italia, Roma – installazione; Mirella Saluzzo – Italia, Ravenna – installazione; The Bounty Killart – Italia, Torino – scultura; Marcello Trabucco – Italia, Latina – installazione.

 

“Tredici nomi che rappresentano gran parte dell’Italia e una piccola parte del continente europeo” si legge nel comunicato rilasciato dalla direzione del Premio “che si differenziano per età, esperienze e percorsi, ma che hanno saputo tutti, con diverse sfaccettature esaltare l’alluminio e declinare il tema di questa edizioneLegami in AlluminioUn tema molto sentito soprattutto in questo periodo perché ricorda i rapporti più stretti, quelli che in buona parte ci sono stati preclusi nell’ultimo anno. Un tema che si riferisce a una delle principali caratteristiche dell’alluminio: ovvero l’elevata capacità di legarsi ad altri elementi, infatti in natura non si trova mai da solo. Agli artisti è stato chiesto di giocare con il tema, di unire l’alluminio ad altri materiali o di esaltarlo per comunicare la propria idea di Legame..”.  

Questo il primo passo. Poi seguiremo l’evento espositivo dedicato ai tredici finalisti nella galleria Comel di Latina, braccio parallelo e insostituibile del Premio. Poi sapremo il vincitore di questa straordinaria edizione. Un modo per riprendere il viaggio. Insieme.