Il progetto universitario che si contrappone alle mafie

VIDEO-INTERVISTA. Il Professore Giancarlo Costabile è ricercatore e docente di Storia all'Educazione e alla legalità, presso l'università della Calabria a Rende (provincia di Cosenza). Dal 23 maggio 2011 ha dato vita ad un percorso scientifico-didattico che lui stesso definisce "Eretico".

Occorre insegnare agli studenti la mafia per fare antimafia; occorre creare i cittadini di domani per poter combattere seriamente la criminalità organizzata e liberare il Paese.

Una terra difficile e complessa quella calabrese, in cui la ndrangheta è lo strumento attraverso cui tutto passa: una scelta, quella del professore Costabile, che non è passata inosservata e che ha fatto storcere il naso a più di una persona.

Non è mancato l'ostruzionismo di una parte del mondo accademico così come il tentativo di ridimensionare il corso che adesso conta numerose adesioni e che lui stesso sostiene economicamente avendo volutamente rifiutato ogni forma di sovvenzione pubblica: la libertà non può essere pagata.

Non solo teoria, ma incontri con magistrati, imprenditori e giornalisti impegnati in prima persona nella lotta alle mafie; oltre a questo i ragazzi sono accompagnati nei luoghi in cui si percepisce quello che la mafia, la ndrangheta e la camorra hanno fatto al territorio. Luoghi che raccontano, ancora oggi, l'orrore della malavita e la bellezza di chi si è opposto alla violenza mafiosa.

La criminalità ha devastato, e devasta, questo nostro paese; lo fa portando morte e violenza, sangue e disperazione; lo fa violando diritti e togliendo libertà; rendendo i cittadini schiavi di un sistema che non ammette futuro e che tutto distrugge.

Lo Stato, dal canto suo, subappalta alla criminalità organizzata intere regioni; legifera in senso contrario; non tutela i suoi magistrati migliori; calpesta la dignità di noi cittadini.

Unico nel suo genere, il percorso universitario del professore calabrese-Pedagogia della R-Esistenza- è finalizzato a creare i cittadini del domani, gli educatori del futuro, gli "eretici" che con passione e dedizione riusciranno là dove noi non siamo riusciti.