Il Sonetto

Il sonetto è stato inventato da Jacopo da Lentini, notaio, nella prima metà del milleduecento, alla corte dell’Imperatore Federico II, nell'ambito della Scuola Poetica Siciliana.

Il Sonetto

Il sonetto è un breve componimento poetico (da sonet = piccolo suono, diminutivo di son = suono, melodia), riferito ad una canzone con accompagnamento musicale. Nella forma tipica esso è composto da quattordici versi endecasillabi, raggruppati in due quartine (fronte od ottetto) a rima alternata o incrociata e in due terzine (sirma o sestetto ) a rima varia.

Il sonetto è stato inventato da Jacopo da Lentini, notaio, nella prima metà del milleduecento, alla corte dell’Imperatore Federico II, nell'ambito della Scuola Poetica Siciliana. Vario è lo schema ritmico del sonetto, essendo composto da rime alterne ABAB ABAB sia nelle quartine che terzine CDC DCD o CDE CDE, o ancora con struttura ABAB ABAB CDC ECE oppure con rime incrociate ABBA ABBA CDE EDC o ancora ABBA ABBA CDE EDC ed altre varianti.

Per le sue caratteristiche di concisione e di versatilità, il sonetto si presta assai bene ad essere adoperato per i generi e i temi più svariati, anche non lirici, componimenti che al sonetto si legano direttamente. Il sonetto presenta molte varianti: caudato, continuo, ritmico, minore e minimo, misto, doppio, ritornellato. Il sonetto caudato è una composizione a cui viene aggiunta una coda, formata da un settenario in rima con l'ultimo dei quattordici versi e da un distico di endecasillabi a rima baciata ( ABBA ABBA CDC DCD dEE eFF fGG., ecc.).

Il sonetto continuo riprende le rime delle due quartine nelle due terzine (ABBA ABBA BAB ABA). Il sonetto ritmico è un sonetto nel qual vengono inseriti settenari dopo i versi dispari delle quartine e il primo e il secondo verso delle terzine (AaBAaB, AaBAaB, CcDdC, DdCcD). Il sonetto minore e il sonetto minimo utilizza versi più brevi e generalmente settenari o quinari, Il sonetto misto è un sonetto di endecassillabi e settenari disposti simmetricamente (aBbA , aBbA , CdC , DcD). Il sonetto doppio ha un settenario dopo ogni verso dispari delle quartine e dopo il secondo delle terzine (AaBAaB AaBAaB CDdC CDdC ). Il sonetto ritornellato è una poesia alla cui fine si aggiunge o un endecasillabo in rima con l' ultimo verso (detto ritornello) o una coppia di versi endecasillabi a rima baciata che non riprendono le rime del sonetto (ABBA ABBA CDE DCE FF).

SCINTILLA

Una scintilla è la fidanzata,

gira, rigira, corre, senza posa,

al lavoro s’impegna vigorosa

a me piace assai l’innamorata.

Ha i capelli sciolti sulle le spalle,

son tutti riccioluti e risplendenti

sembrano dell’erba fili brillanti,

di seta indossa un ampio sciale.

Ha la faccina come un corallo,

il nasino tiene ben pizzutello,

è il corpo suo tutto a pennello,

è conformata in modo perfetto,

con ne io la voglio avere presto

e stringermela forte al mio petto