IN-VERSI, itinerari nel tempo attuale, tra immagini e parole

Una raccolta di opere litografiche, corredate da parole in versi, che percorrono e narrano il tempo presente, insensato e inquieto.

IN-VERSI, itinerari nel tempo attuale, tra immagini e parole
la cartella IN-VERSI

In – versi è una raccolta di opere litografiche. Un intervento “vitale” che tenta di aprire un varco, un respiro, all’interno di un tempo malevolo. Forse per questo l’attenzione e lo sguardo si fanno meno distratti. Forse per questo alle opere sono affidati ragionamenti in versi, supposizioni, promesse. Come se la parola accompagnasse il segno e il carattere in un arrendevole percorso fatta di soste, salti, bagliori, tagli. Come se l’opera e il suo racconto ampliassero reciprocamente le proprie presenze agli occhi e all’ascolto. Nasce così un prezioso contenitore di immagini - realizzate da cinque autori di grande valore espressivo – accompagnate dunque da una lettura in versi che tenta non già di identificarne la cifra compositiva quanto invece un immaginario percorso affiancato.

 Ma sono naturalmente le opere a stabilire il cammino; sono le immagini degli autori a farsi puntuali stazioni di sosta dove indagare il senso e la tragicità di un tempo sommerso, afflitto, irriconoscibile. Sono le “fenditure” dai colori accesi che Mariangela Calabrese distribuisce sulla campitura di biacca, quasi a rimarcare gli inattesi impedimenti ovvero il timore – quasi apocalittico – di uno sguardo orfano di “notizie sicure” o quantomeno rassicuranti. Come se la riflessione avesse anch’essa smarrito il suo ruolo centrale e che il tempo – quello quotidiano – si limitasse ad accenti occasionali, ignoti, forestieri. Non è privo di ombre il pensiero artistico di Alberto D’Alessandro laddove una coltre monotonale si impadronisce della scena paesaggistica. E’ un panno, un manto forse, a “vestire” lo spazio come a preservarlo da un intervallo di incognite, lasciando ad una ipotetica rifrazione la possibilità di guardare oltre la nebbia. E’ in vece un atto di sommossa quello di Giovanni Mangiacapra.

Ovvero di ribellione all’imponderabile attraverso un sillabario di toni e cromie che non hanno freno, ricco di timbri e modulazioni pronti a sostenere e ad alimentare quel carattere, finanche gestuale, che è modus espressivo di Mangiacapra pittore. Si affida alla memoria Raffaella Menichetti, a quella “risacca” dell’anima che si ritrae per poi scortare a riva frammenti e minuscoli brandelli dello sguardo millenario. La memoria “degli attimi e non dei giorni” – come direbbe Cesare Pavese – che è luogo di accoglienza, di ascolto, di riverbero . E infine la “scrittura” di Antonio Tramontano, quella “diceria” cromatica fatta di millesimali accenti; di rosso, di blu, di verde. Come a custodire, in un capillare reticolo, le sembianze e le misure del trascorso. E afferrare, nell’indistinto cortile di cromie, le tracce, i segni, le scie di un ipotetico divenire. 

Una raccolta che assume, in un momento avverso come quello in essere, un ruolo non più imperniato sulla qualità innegabile dell’opera piuttosto sulla possibilità che questa sia di contributo al dialogo storico tra l’arte e il sociale.

 La cartella IN – VERSI tirata in cento esemplari accoglie 5 opere litografiche a colori formato 33x48 numerate e firmate dagli autori. Verrà in seguito allestito un evento espositivo in presenza che ospiterà le opere originali. Progetto ideato e realizzato da ad Arte in DIMORA Discovery of Urban Sites.

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