Incidenti stradali e inquinamento, dati in calo nel 2020 per il lockdown

I dati dell’Istat in collaborazione con Anas ci dicono che c’è stata una riduzione per quanto riguarda le vittime della strada ed in particolare - 50% sulle autostrade e tra il 40 e il 44% su strade urbane ed extraurbane, se poi a questi dati aggiungiamo una riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle città pari al 48-60%, un dato che ha superato ampiamente le previsioni e che ha fatto respirare soprattutto le grandi metropoli.

Incidenti stradali e inquinamento, dati in calo nel 2020 per il lockdown
Foto di Valter Cirillo da Pixabay

Tra i tanti lati negativi della pandemia vi troviamo anche qualche spunto positivo che non è riconducibile al corretto rispetto delle leggi della strada da parte di quegli automobilisti indisciplinati o al miglioramento in termini di sicurezza stradale o al normale ma ridotto utilizzo dei veicoli a combustione da parte dei cittadini ma è figlia di un periodo di totale lockdown tra gennaio e aprile 2020 che ha ridotto sensibilmente il transito sulle strade italiane.

I dati dell’Istat in collaborazione con Anas ci dicono che c’è stata una riduzione per quanto riguarda le vittime della strada ed in particolare - 50% sulle autostrade e tra il 40 e il 44% su strade urbane ed extraurbane, se poi a questi dati aggiungiamo una riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle città pari al 48-60%, un dato che ha superato ampiamente le previsioni e che ha fatto respirare soprattutto le grandi metropoli.

Questo deve farci riflettere perché troppe sono le famiglie che ogni hanno piangono soprattutto giovani, morti sulle strade per svariati motivi che vanno dall’eccesso di alcol sino all’imprudenza passando per il non rispetto dei limiti e della segnaletica stradale. Oggi, poi, si aggiungono, in un’epoca sempre più moderna e sostenibile, altri mezzi che però non necessitando di patente e assicurazione vengono condotti senza rispettare le norme della strada e ciò causa e ha causato parecchi incidenti alcuni dei quali mortali. Tra questi mezzi troviamo bici, bici a pedalata assistita, motorini elettrici, monopattini e altri mezzi elettronici che sfrecciano incuranti della pericolosità che la convivenza con auto e mezzi pubblici comporta, mezzi poco e mal regolamentati dal codice della strada.

A questo vanno aggiunte le strade colabrodo piene di buche e i vari dossi oltre le poche e a volte inadatte piste ciclabili che dovrebbero separare questi mezzi dalle auto rendendo per chi ne fa uso più sicuro il transito.

Abbiamo bisogno di un mondo più verde e consapevole senz’ombra di dubbio ma questi presupposti devono collimare con la dovuta sicurezza stradale, affinchè si possa sempre più incentivare l’uso di mezzi “verdi” che  facciano bene alla salute di tutti e non vadano a discapito di nessuno.

 

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