La passione e il dramma

Seicento visitatori in due giorni. “Dramma e Passione, da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” è la mostra organizzata dai curatori Pierluigi Carofano e Tamara Cini, allestita nelle splendide sale di Palazzo Montani Leoni nel centro cittadino a Terni, in Corso Tacito.

La passione e il dramma

Le ombre, le luci e le travolgenti atmosfere di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, si possono ammirare in due opere straordinarie di questo genio assoluto e maledetto: La Maddalena addolorata (1605) e La crocifissione di Sant’Andrea (1607).

La sua arte si ritrova nelle tele di Artemisia Gentileschi, la grande donna dell’arte del ‘600: la pittrice che riesce ad affermarsi nel mondo tutto al maschile del panorama artistico del tempo. Cresciuta nel laboratorio del padre Orazio, resterà sedotta dalla bellezza della pittura diventando erede indiscussa del padre-maestro. La drammatica e straordinaria vicenda umana di artemisia Gentileschi, vittima di stupro da parte del suo insegnante, il pittore Agostino Tassi, esplode nella tela in cui Giuditta tiene nel cesto la testa incolore di Oloferne (che si confonde inevitabilmente con lo stupratote Tassi).

Si perde il senso nel tempo ammirando le tele e si rimane rapiti dalla bellezza e dalla forza dirompente dei giochi di luce e delle prospettive a tratti violente.

Predominante resta, per tutto il percorso, l’affascinante influsso culturale e artistico di Caravaggio.
Non mancano opere di alcuni tra i maggiori artisti del periodo a cavallo tra seicento e settecento: Guercino, Antiveduto Gramatica,Guido Reni, Orazio Gentileschi.

Le opere esposte provengono da musei statali e civici, collezioni private, fondazioni bancarie.
La mostra, visitabile gratuitamente, resterà in città fino all’8 gennaio, con il seguente orario martedì e mercoledì 15.30-19.30, da giovedì a domenica 9- 13 e  15.30-19.30.