LA REPLICA. Parla l'Avv. Leanza: «Mi sono limitato a fare alcune precisazioni»

Riportiamo la mail recapitata - nella giornata odierna - alla nostra redazione dall'Avv. Leanza, corredata dalla replica.

LA REPLICA. Parla l'Avv. Leanza: «Mi sono limitato a fare alcune precisazioni»

Con riferimento all’articolo dal titoto “Seregnopoli, parla l’avv. Leanza: «Art. 15 per favorire Lugarà? È un’illazione»” a firma Alessandro Girardin, pubblicato il 14 gennaio 2021, si precisa quanto segue:
1. il Vs. giornalista nei mesi scorsi ha tentato in più occasioni di mettersi in contatto con lo scrivente per avere chiarimenti in merito all’indagine penale relativa all’approvazione da parte della Giunta comunale di Seregno del Piano attuativo GAMM S.r.l.;
2. Girardin, nondimeno, non ha mai manifestato all’Avv. Leanza -in violazione di fondamentali regole deontologiche della professione giornalistica- l’intenzione di raccogliere un’intervista né, tantomeno, quest’ultimo ha mai inteso rilasciarla;
3. invero, in occasione di una conversazione telefonica dello scorso novembre, l’esponente si è limitato a fare alcune precisazioni su mere questioni di natura urbanistica inerenti la pratica sopra menzionata;
4. e ciò al solo fine di consentire al Girardin la esatta comprensione della linea difensiva del Dr. Facchinetti, funzionario del Comune di Seregno, e senza alcuna pretesa di esprimere (al contrario di quanto trapela dall’articolo) un giudizio perentorio e definitivo sulla vicenda;
5. giudizio che è di esclusiva spettanza dell’Autorità giudiziaria, nel cui operato l’Avv. Leanza e il proprio assistito, Dr. Facchinetti, ripongono la massima fiducia;
6. il sottoscritto contesta integralmente il contenuto di quanto riportato nell’articolo, il quale in diversi passaggi non rispecchia il modo di essere e il pensiero di chi scrive, trattandosi di dichiarazioni abusivamente carpite dal giornalista.
In ragione di quanto sopra, ribadito che nessuna intervista è stata mai rilasciata, si chiede la pubblicazione della presente rettifica ai sensi della legge sulla stampa e l’immediata eliminazione dell’articolo pubblicato. In difetto verrà adita l’Autorità giudiziaria.

Distinti saluti,

Avv. Marco Leanza

 

 

Il 24 novembre 2020, all'indomani dell'udienza del processo Seregnopoli che ha visto l'escussione della testimone Barbara Milani (ex assessore all'Urbanistica), lo scrivente contattava, su appuntamento, previamente fissato l'Avv. Leanza - grazie al quale aveva reperito a suo tempo copia di un provvedimento emesso dal Tribunale del Riesame nel novembre 2017 -, al fine di chiedere delucidazioni sull'udienza in argomento.

Tali delucidazioni hanno richiesto un tempo di circa 3-4 minuti. Dopodiché, la frequenza delle domande in seguito poste, la lunghezza delle risposte fornite dall'Avvocato e, conseguentemente, la durata complessiva del colloquio intrattenuto (43 minuti e 14 secondi) hanno lasciato intendere al sottoscritto - che l'Avv. sapeva da precenti contatti essere un redattore freelance - l'inequivocabile sussistenza di ogni presupposto per il rilascio di un'intervista.

Né dall'Avvocato, del resto, è mai stato chiesto esplicitamente di non pubblicare qualsivoglia elemento fosse emerso da detto colloquio.

Inoltre, l'articolo riporta fedelmente il contenuto delle dichiarazioni rese dall'interessato, al quale lo scrivente ha, nella stessa occasione, riferito di essere impegnato in un approfondimento sul caso di Seregno, e di essere impegnato a raccogliere i diversi «punti di vista» in merito alla vicenda.

Tutti dati appurabili da registrazione che saremo disposti a produrre. 

Alessandro Girardin

 

L'INTERVISTA:

Seregnopoli, parla l’avv. Leanza: «Art. 15 per favorire Lugarà? È un’illazione»