LA SOLITUDINE DEGLI INNOCENTI

L'OPINIONE DI PAOLA VILLA. «

LA SOLITUDINE DEGLI INNOCENTI


 

Kiska sei morta finalmente, è finita la tua agonia, sono finite le tue sofferenze, è finalmente terminata la tua solitudine.

Il tuo mondo era il mare, le gelide acque islandesi. L'uomo egoista, scellerato, collezionista e presuntuoso, che quella primavera del 1979 ti ha strappato giovanissima alla tua famiglia, al tuo branco, oggi finalmente ti ha perso, e ti ha perso per sempre!

Kiska hai vissuto 44 anni dentro un plexiglass in Canada, circondata da inservienti, osservata da gente urlante venuta ad ammirare la tua bellezza, che è sfiorita, così come è appassita la tua voglia di vivere.

Neanche la presenza di Kandu, il tuo compagno ti ha mai placata, da sempre con vocalizzi strazianti hai continuato a chiamare la tua famiglia, quella rimasta in Islanda, troppo lontana per sentirti, troppo libera per poterti raggiungere.

Sei stata madre, ben 5 volte, tutti i tuoi figli nati in cattività, sono morti, sono vissuti poco, spazi troppo piccoli, cure parentali poco naturali, tu mamma accorta ed affettuosa non hai potuto fare di più. L'uomo ti ha usata, sfruttata, e isolata.

Quanti filmati, foto in questi 44 anni di solitudine che prendi a testate la gabbia di plexiglass, quante registrazioni dei tuoi intensi vocalizzi che chiami, invochi libertà. Dopo la morte di Kandu, sei rimasta completamente sola, con poca voglia di vivere, girando in tondo in una vasca vuota, senza storia, senza senso, senza umanità.

Tantissimi gli appelli, le raccolte di firme...ma niente, l'uomo ti ha catturata, venduta, imprigionata, come fossi di sua proprietà, ma tu in questi 44 anni non sei stata di nessuno, sei stata sola e basta!

Quando sei diventata letargica, dopo i primi 30 anni di prigionia, ti hanno ritirato dagli inutili spettacoli, da quei circhi acquatici assurdi.

E lì in completa solitudine hai smesso anche di chiamare, sei entrata in un silenzio tombale, senza fine e senza speranza.

Persino i tuoi denti si sono consumati a furia di voler infrangere le pareti della vasca, a furia di voler raggiungere un po' di libertà.

Oggi finalmente sei libera, la morte è finalmente arrivata a mettere fine a tanto scempio, a tanto egoismo "umano", a tanto squallore...

Oggi finalmente hai finito di soffrire.

Kiska se puoi perdonaci, siamo idioti pensandoci padroni del mondo, se puoi perdonaci.