L’Arte contro Hitler

Potrebbe essere di Picasso il dipinto contro il Führer. L’evento ha rappresentato un momento importante d’incontro per riflettere non solo sull’arte e gli artisti che sono stati tra i primi a risentire delle persecuzioni nazifasciste, ma anche per portare testimonianza e il ricordo di quei momenti tragici per l’intera umanità.

L’Arte contro Hitler

Il Castello dei Brancaleoni di Piobbico (PU), ha ospitato una conferenza internazionale sull’arte perseguitata dal nazifascismo, tra cui l’emblematica furia della censura nazista che sfociò con la  mostra "Arte degenerata" nel  1937, nella quale furono esposte gran parte delle opere di tutti gli artisti contrari al regime.

L’evento ha rappresentato un momento importante d’incontro per riflettere non solo sull’arte e gli artisti che sono stati tra i primi a risentire delle persecuzioni nazifasciste, ma anche per portare testimonianza e il ricordo di quei momenti tragici per l’intera umanità. Hanno sostenuto l’iniziativa anche la Comunità Ebraica di Ancona, l’Associazione I Figli della Shoah,  rappresentanti del Club UNESCO di Firenze, Torino e Arezzo e l’ENIT.

La prima parte della conferenza ha visto come relatore il dr. Marco Renzi autore di vari volumi sulle stragi nazifasciste nel secondo conflitto mondiale in area appenninica, parlando della Resistenza nel Montefeltro. Nella seconda parte si è invece svolta la presentazione  in prima mondiale di un‘opera  pittorica di grande fascino e simbolismo magnetico di un maestro del ‘900 bollato dal regime nazista.

E’ intervenuta  la scrittrice e studiosa internazionale d’arte Annalisa Di Maria, considerata tra i massimi esperti al mondo di Leonardo  da Vinci e il Rinascimento Neoplatonico; consigliera  del direttivo del Club UNESCO di Firenze che ha presentato in prima mondiale, un’opera pittorica che testimonia l’orrore nazista.

E’ seguito l’intervento del  Perito Calligrafo Forense Stefano Fortunati. Le analisi scientifiche e gli studi multispettrali sono stati riportati dal dr. Andrea da Montefeltro ricercatore e scultore internazionale, che ha affrontato anche il grande studio simbolico presente nell’opera. Il dipinto raffigurante il volto del dittatore nazista, rappresenta una delle opere più interessanti di rappresentazione critica e sarcastica di Hitler creato da uno dei più grandi maestri del ‘900.

Gli esperti ritengono possa trattarsi di un’opera di tributo dedicato all’artista Paul Klee perseguitato e censurato dal regime nazista; l’autore dell’opera avrebbe infatti rappresentato nel dipinto Paul Klee nei panni di Hitler, inserendovi tutta una serie di oggetti e contenuti che erano vietati o non tollerati dal Fuhrer, come la pipa il rossetto rosso e il trucco in viso. L’arte ha sempre svolto un avamposto di critica nei diversi periodi storici, rappresentando dunque un campanello d’allarme qualora si manifestino situazioni di crisi sociale.

L’esperta d’Arte Annalisa Di Maria alla luce di tutti i risultati ottenuti è concorde insieme agli altri esperti che l’opera possa non essere mai stata catalogata e dispersa, frutto di un dono personale compiuto da uno dei più grandi artisti del ‘900 a Paul Klee in seguito ad  un loro incontro. L’esperta collocherebbe il dipinto forse alla mano di Pablo Picasso, perché molti elementi ci riporterebbero a lui.

Dalle parole della Di Maria: ”Ovviamente al momento non ci sono certezze che possa essere Pablo Picasso, essendo un’opera difficoltosa nello studio e dall’analisi si è rilevato anche un rifacimento del bordo esterno a causa probabilmente di usura, forse li poteva essere presente qualche testimonianza di una firma autografa. L’opera merita di essere conosciuta e studiata ancora e visionata da altri esperti per poterne apprezzare l’importanza, sicuramente rappresenta una delle opere più importanti del ‘900 come critica al nazismo e come testimonianza del dissenso e portatrice di verità di quegli orrori compiuti da uno dei dittatori più sanguinari della storia. Solo un genio e un maestro dell’ espressionismo con un profondo senso d’ironia pungente poteva aver creato un dipinto di questo genere.”

La serata è continuata all’insegna della memoria con la consegna di sculture come premio “La Resistenza nell’Arte “all’A.N.P.I, alla Comunità Ebraica di Ancona e all’associazione i Figli della Shoah di cui la Senatrice Liliana Segre è Presidente Onoraria, con i saluti portati della Presidente Daniela  Dana Tedeschi e la Vicepresidente Susanna Barki. Le opere sono state realizzate dall’Artista internazionale premio della pace nell’arte, Andrea da Montefeltro. A conclusione si è tenuta l’esibizione musicale del gruppo“La Barba di Kropotkin” .