Le donne di Terni: «Vogliamo rispetto»

Molta polemica ha sollevato anche l'ordinanza comunale che affronta il tema della prostituzione essenzialmente dal punto di vista del decoro urbano, senza alcuna vera e necessaria analisi sociale riguardo alla situazione e senza alcuna proposta efficacia contro lo sfruttamento e la violenza delle donne.

Le donne di Terni: «Vogliamo rispetto»

Una piazza della Repubblica gremita, motivata, colorata quella che a Terni si è data appuntamento per dire NO all'affossamento del ddl Zan e all'ordinanza anti prostituzione firmata del Sindaco Leonardo Latini.

Associazione, sigle sindacali, partiti, ma soprattutto cittadine e cittadini di ogni età (molti i giovani), hanno ribadito l'importanza di una legge di civiltà che nel nostro paese non si riesce ad approvare.

Filo conduttore degli interventi è stato il profondo scollamento tra la politica e il popolo, tra le leggi e la vita vera: una società civile che sta molti passi avanti rispetto alla politica, in parte rappresentata da esponenti delle istituzioni che abbiamo visto "festeggiare" dopo aver negato a milioni di cittadini e cittadine  DIRITTI CIVILI che negli altri paesi sono da decenni attuati e riconosciuti (come non ricordare le vergognose immagini in Senato lo scorso 27 ottobre quando il ddl Zan è stato fermato con un ignobile voto segreto).

VIDEO1/ Valentina Cardinali, Famiglie arcobaleno Umbria

 

A Terni molta polemica ha sollevato anche l'ordinanza comunale che affronta il tema della prostituzione essenzialmente dal punto di vista del decoro urbano, senza alcuna vera e necessaria analisi sociale riguardo alla situazione e senza alcuna proposta efficacia contro lo sfruttamento e la violenza delle donne.

VIDEO2/ Paola Gigante, Casa delle donne Terni 

 

A pochi passi dal Comune, la città si è fatta sentire; molte le testimonianze, spesso emozionate, di chi vive sulla propria pelle un vuoto normativo ingiusto e gravissimo.

VIDEO3/ Eleonora Pezza, Ass. «E se domani Terni»

 

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