LETTERA APERTA A GIORGIA, detta Meloni

L'OPINIONE DELL'AVV. GUARNERA. «La riforma della giustizia, copiata dal "Piano di Rinascita Democratica" della P2 di Licio Gelli, tanto cara al defunto piduista Berlusconi, e il "premierato", al quale tieni molto nella speranza di essere sola al comando, non vedranno mai la luce perché hanno davanti un ostacolo insormontabile rappresentato dal referendum costituzionale». 

LETTERA APERTA A GIORGIA, detta Meloni



Sono un cittadino italiano che non riesci a prendere in giro. Ho partecipato attivamente a numerose campagne elettorali, e quando ho cominciato tu eri nella culla.
Ne conosco le dinamiche e comprendo chi le conduce seriamente e chi, invece, le riduce ad un fenomeno da baraccone.

Tu e numerosi esponenti della casta politica appartenete alla seconda categoria: "solo tessera e distintivo", direbbe Robert De Niro.

Solo propaganda, demagogia, slogan, becero populismo, dico io.
Vedi, GIORGIA detta "Meloni", tutte le tue presunte riforme le definisci "storiche, epocali, straordinarie", e quelli della tua maggioranza ti seguono a ruota.
Quasi una rivoluzione copernicana.

In realtà si tratta di fumo negli occhi, di mistificazioni, e solo i gonzi e gli ignoranti possono crederci: purtroppo in giro ve ne sono tanti!
La riforma della giustizia, copiata dal "Piano di Rinascita Democratica" della P2 di Licio Gelli, tanto cara al defunto piduista Berlusconi, e il "premierato", al quale tieni molto nella speranza di essere sola al comando, non vedranno mai la luce perché hanno davanti un ostacolo insormontabile rappresentato dal referendum costituzionale. 

Ed allora tornerò, dopo anni, a fare campagna elettorale per impedire che venga approvato.

A proposito, diglielo a Salvini che il Ponte sullo Stretto di Messina non si farà; ma forse lo ha già capito e infatti non ne parla più. Adesso la sua propaganda si basa sull'autonomia differenziata e, soprattutto, sulla sanatoria edilizia per le piccole difformità, tema caro ai molti italiani che non amano il rispetto delle regole.

Vedi GIORGIA, detta "Meloni", potrei dirti molte altre cose, ma preferisco fermarmi qui.
Solo l'ultima: invece di evitare le vere conferenze stampa con veri giornalisti (merce sempre più rara!) perché non affronti un confronto serio su tutti i temi più importanti dei quali parli solo per titoli?
A proposito, lo sai che in Italia la povertà assoluta e le disuguaglianze sociali sono in aumento?

Lo sai che la sanità e la scuola pubblica sono in grave sofferenza?
GIORGIA, detta "Meloni", finisco con una provocazione: facciamo un confronto a due, io e tu, con regole chiare e uguali per tutti e due.
Entriamo nel merito delle questioni, di tutte, sia nazionali che internazionali.

Lo so, è fantapolitica: ma a me piacerebbe molto.
A te, te lo assicuro, molto meno. DOPO!