LINGUA, DIALETTO, PARLATA, VERNACOLO

La lingua, che uno Stato ha adottato per la produzione dei propri documenti ufficiali come leggi, atti giudiziari e notarili, è la lingua ufficiale e viene usata nella vita quotidiana, nei mezzi di comunicazione, nell'amministrazione pubblica e nell'editoria.

LINGUA, DIALETTO, PARLATA, VERNACOLO
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La lingua è il sistema con cui gli appartenenti ad una comunità si esprimono e comunicano tra di loro attraverso l'uso di un insieme di segni scritti (simboli) e o parlati (suoni).

La lingua, parlata sin dall'infanzia nel proprio paese d'insediamento o d'origine oppure appresa o parlata dai genitori o dai nonni e parenti, è denominata lingua madre o madrelingua.

La lingua, che uno Stato ha adottato per la produzione dei propri documenti ufficiali come leggi, atti giudiziari e notarili, è la lingua ufficiale e viene usata nella vita quotidiana, nei mezzi di comunicazione, nell'amministrazione pubblica e nell'editoria. Nel comunicare ed esprimersi delle persone, l'insieme dei segnali di particolari gestuali o verbali costituisce il linguaggio e parlare lo stesso linguaggio significa intendersi, essere delle stesse idee, andare d'accordo.

Pur mantenendo la sua integrità, nel decorrere del tempo, ogni lingua viva si trasforma lievemente poiché perde alcuni vocaboli o espressioni e ne acquista altri assimilandoli convenientemente. Nel territorio di diffusione la lingua è distinta in un certo numero di dialetti e, nell’ambito di questi, di parlate locali ed, in ciascuna di queste, di vernacoli.

Il termine dialetto deriva dal latino dialectus, che a sua volta proviene dal greco dialektùkos, vocabolo che discende dal verbo dialègomai cioè parlare, conversare.

La parlata riguarda il modo di parlare e di esprimersi degli abitanti di un paese, di una località, di una zona ristretta, ove si può sentire il parlare con lo strascico, con la ‘ncarcata ossia con forte cadenza tipica ed inconfondibile.

Il vernacolo, dal latino vernaculus cioè indigeno, domestico, familiare, derivato di verna, è distinto dal dialetto e dalla parlata rispetto ai quali è più popolare e locale con uso di parole e modi di dire tipici di poche famiglie o di un gruppo limitato di persone. Ogni lingua va adoperata, curata e rispettata seguendone rigorosamente le regole, anche per rendere la comunicazione oggettiva e comprensibile a tutti.

In qualsiasi lingua, parlare, scrivere e leggere correttamente, evitando assolutamente i forestierismi, deve essere un assoluto rigore, che poi significa rispetto per la lingua, con relativi dialetti, parlate, vernacoli, per chi legge e soprattutto per se stessi.