L’Italia degli sprechi

Il CSM: un modello di sobrietà? Il supremo organo della giustizia italiana è un mirabile modello di sperpero. A Palazzo dei Marescialli, sede prestigiosa del Consiglio superiore della magistratura, non si conoscono sobrietà e crisi economica.

L’Italia degli sprechi
La sede del CSM a Roma, Ph Paolo De Chiara

Nello scorso anno il CSM ha avuto un budget annuale di oltre 44,906 milioni di euro (ridotti rispetto ai 52 previsti nel 2019 ma notevolmente lievitati rispetto al 2013, quando la previsione di spesa era di appena 35 milioni di euro). Giustamente la crisi pandemica e i tanti richiami del Presidente Mattarella hanno imposto il dovuto rigore nel contenimento delle spese in bilancio per i “compensi ed altri assegni ai Componenti del CSM”.

Oscure sono, inoltre, alcune voci di spesa: il costo del personale assorbe una notevole cifra stanziata per gli straordinari: oltre 800mila euro l’anno. Nella pianta organica del CSM compaiono in media 30 persone addette ai servizi ausiliari e all’anticamera dei consiglieri, otto nell’ufficio studi, venti uscieri e venti autisti. Non saranno un po’ troppi? A giudicare dai numeri sembrerebbe proprio di no. Tutti “necessari” e necessariamente a carico della spesa statale.

Le spese affrontate per il personale del Csm hanno superato i 22 milioni nel 2019. A diminuire, invece, è stata nel 2020 la voce relativa all’acquisto di beni e servizi: “solo” 10 milioni di euro rispetto ai 12,8 spesi nell’anno precedente.

Gli stipendi degli otto componenti laici possono superare i 1,350 milioni di euro. 2 milioni e rotti sono destinati alle “spese di indennità di seduta” e altri 1,2 milioni di rimborsi (sia forfettari sia per le trasferte) competono a tutti i componenti, laici e non.

Tra i beni e i servizi figurano poi altri “costi minimi”:

oltre 350mila euro previsti per consulenze varie

50mila euro per la gestione dell’archivio

236mila per l’acquisto o la manutenzione di arredi e mobili

20mila euro per il vestiario del personale autista

Spesucce rispetto agli 863 mila euro per la gestione degli spostamenti di magistrati (membri laici e personale del Csm) e per il servizio di catering.

Che dire poi del “Fondo di investimento per interventi straordinari sulla sede consiliare”?

Un compito importante che potrebbe assorbire fino a 7 milioni di euro, la metà dei 10 previsti per beni e forniture.

Breve info per chi pensasse che la casta sia formata da lavoratori indefessi: lor signori si riuniscono 12 volte al mese ma hanno un cuore d’oro quanto il budget che noi contribuenti gli riserviamo: commuove la notizia che siano riusciti a partecipare a una cena di beneficenza che ha raggiunto i 6.000 euro a tavolo.