LO SCANDALO DELLE DISUGUAGLIANZE E LA IRRAGIONEVOLEZZA DELLA POLITICA

L'OPINIONE DELL'AVV. GUARNERA. «Solo 85 persone possiedono la stessa ricchezza di 3 miliardi di abitanti del pianeta, e tutte assieme riescono ad accumulare, ogni giorno, 700 milioni di dollari che si aggiungono ai loro patrimoni. Il dato è raccapricciante!»

LO SCANDALO DELLE DISUGUAGLIANZE E LA IRRAGIONEVOLEZZA DELLA POLITICA
Foto di Tumisu da Pixabay

Viviamo un'epoca di crescente fanatismo, che coinvolge tutti gli aspetti della vita umana, sia  collettiva che individuale. La brama di accumulare denaro, la corruzione e l'occupazione del potere inteso come privilegio, costituiscono le linee guida dell'agire economico e politico.
La ricchezza è sempre più concentrata in poche mani, e il capitalismo finanziario e commerciale si costituisce in lobby che condizionano le decisioni dei governi.
Ciò restringe di fatto la democrazia.

Solo 85 persone possiedono la stessa ricchezza di 3 miliardi di abitanti del pianeta, e tutte assieme riescono ad accumulare, ogni giorno, 700 milioni di dollari che si aggiungono ai loro patrimoni.
Il dato è raccapricciante!

Vi è uno svuotamento progressivo del ruolo degli organismi internazionali, dei governi, e delle grandi decisioni politiche. La democrazia è sempre più formale, sostituita di fatto da una crescente pluocrazia.
La disuguaglianza è diventata una questione drammatica.

Scrive l'economista Joseph Stiglitz: "La disuguaglianza è causa, nonché conseguenza, del fallimento del sistema politico, e contribuisce all'instabilità del nostro sistema economico, il quale a sua volta contribuisce ad aumentare la disuguaglianza, in un circolo vizioso che è come una spirale discendente in cui siamo caduti".

Non vedo forze politiche che si facciano seriamente carico di tale problema, con analisi e proposte di soluzione appropriate.
Vi è una sostanziale accettazione di quanto accade, e ci si perde, invece, in misere beghe di potere. I vari incontri e vertici, sia internazionali che nazionali, sono sempre più occasione per una mondana ed oscena pantomima.
Spero tanto che un giorno i diseredati della terra e le giovani generazioni prendano coscienza di quanto accade, e facciano una grande rivoluzione, che nasca da una rinnovata consapevolezza, da nuovi valori, e sia all'insegna della non violenza.

Perché l'essere umano, oltre a quella che viene definita "crescita economica", ha bisogno di speranza, di felicità, di amore.