“L’obbligo di ricordare”, l'ultima fatica di Giuseppe Cirino

L’obbligo di ricordare è un libro noir, che apre una nuova galassia di storie non raccontate, di storie dal sapore dolce-amaro di verità.

“L’obbligo di ricordare”, l'ultima fatica di  Giuseppe Cirino

di Giulia Farneti

Dal 13 gennaio è disponibile in tutte le librerie e nei bookstore digitali L’obbligo di ricordare (Santelli Editore), l’ultima fatica letteraria dello scrittore reggino Giuseppe Cirino.

«Sono felice di aver nuovamente ripreso a pubblicare. Per molto tempo ho represso la scrittura, forse perché le cose che avevo da dire non erano ancora mature. Ringrazio la Santelli Editore per avermi supportato e dato fiducia a oltre dieci anni dalla mia ultima pubblicazione - commenta lo scrittore -. L’obbligo di ricordare fa parte delle Storie di Evans, che poi sarei io, il quale racconta storie che potrebbero anche non essere accadute realmente ma chissà. Il primo di una lunga serie di racconti brevi che racchiudono la mia filosofia di vita, le mie emozioni e che vogliono anche raccontare un po’ le mie paure. Durante il percorso ci sarà anche un romanzo, ma questa è un’altra storia». 

L’obbligo di ricordare è un libro noir, che apre una nuova galassia di storie non raccontate, di storie dal sapore dolce-amaro di verità. Il racconto del vecchio pescatore Massimo, ruvido come il legno mangiato dal mare, che narra di come, in gioventù abbia amato una donna sparita nel nulla. Una donna che, dopo una feroce lite col padre benestante ma temuto, non si trova più in giro. L’indagine personale trascinerà l’allora giovane Massimo in una Villa San Giovanni scura e tenebrosa e sanguinaria. E se è una storia vera, non ci è dato sapere: «Nelle storie, anche quelle un po’ folli, c’è una base di verità», afferma l’autore. «Per questo motivo decisi di tenere un diario e di fregarmene, o di provarci, se le storie che avessi sentito in qualche modo fossero state più vicine all’assurdo che al reale. Della vita non sappiamo tutto, rispetto all’universo siamo granelli di polvere, quindi può benissimo essere vero quello che ci sembra assurdo».

Primo di una serie, sarà quindi l’apertura del nuovo percorso artistico di Giuseppe Cirino, che a oltre 10 anni dalla prima pubblicazione torna a raccontare le sue storie.