L'Umbria tra pandemia e assenza politica

Dall'inizio della pandemia 8967 sono i casi di positività, 694 più di ieri, 119 decessi totali, a fronte di una popolazione di 800 mila abitanti. L'Umbria risulta essere in questa fase la regione con la più alta percentuale di posti occupati in terapia intensiva.

L'Umbria tra pandemia  e assenza politica
Donatella Tesei (dalla pagina istituzionale della Regione)

Una pandemia mondiale certo, un paese intero che registra numeri importanti e la preoccupazione tra i cittadini è palpabile. Ma alcuni territori sono in grossa difficoltà soprattutto se si guarda alle dimensioni e a ciò che è stato fino a pochi mesi fa, come in Umbria.

Dall'inizio della pandemia 8373 sono i casi di positività, 401 solo nella giornata di ieri,114 i decessi, a fronte di una popolazione di 800 mila abitanti. L'Umbria risulta essere in questa fase la regione con la più alta percentuale di posti occupati in terapia intensiva.

In questi giorni la regione guidata dalla Presidente Donatella Tesei (nella foto) ha cercato di correre ai ripari: fra le ordinanze emesse quella che prevede la conversione dell'ospedale di Spoleto in Centro covid scatenando una vera e propria rivolta della cittadinanza perchè, cosi facendo, si lascia scoperto un ampio territorio della regione (che ricomprende anche molti dei comuni colpiti dal terremoto e quindi senza strutture sanitarie), privandolo anche del pronto soccorso e del punto nascita, fiore all'occhiello del San Matteo. Il sindaco di Spoleto ha annunciato ricorso al Tar.

Una corsa contro il tempo per creare posti letto in vista della totale saturazione delle strutture sanitarie umbre, anche attraverso la realizzazione di un ospedale da campo (annunciato già ad aprile) che probabilmente verrà attrezzato accanto all'ospedale di Perugia forse entro novembre: una struttura che prevede un investimento di oltre 4 milioni di euro non ancora realizzata nonostante questa seconda ondata ampiamente annunciata.

Critiche alla maggioranza a guida Lega arrivano oggi dalle opposizione con esponenti dei 5 Stelle e del Pd che denunciano una assoluta impreparazione e un'assenza di strategia nell'operato della giunta Tesei.

In particolar modo, si sottolinea come la Regione Umbra sia stata la sola che non abbia potenziato il sistema sanitario come predisposto dal governo: sostengono le opposizioni che nonostante i 24,2 miliardi stanziati dal governo nazionale per rafforzare le strutture locali, sembrerebbe che " 'Umbria non abbia richiesto la delega delle funzioni commissariali che avrebbero comportato l'invio delle pianificazioni operative". 

 Risorse stanziate quindi e non tempestivamente investite. Un comportamento irresponsabile da parte della giunta e del partito di maggioranza, secondo le opposizioni. Un ritardo che sta portando al collasso un territorio che aveva tenuto bene durante la prima fase della pandemia.

Altra scellerata scelta della Giunta umbra si annuncia quella relativa allo stop dei tamponi agli asintomatici, facendo quindi saltare un sistema di tracciamento raccomandato, invece, da autorevoli rappresentanti del mondo medico come il professor Crisanti

Altra grande preoccupazione destano le Rsa umbre, tra case di riposo e residenze protette, dove in queste ultime settimane la curva dei contagi sta crescendo in maniera esponenziale, con tre decessi e 234 contagi tra ospiti e personale sanitario. In questo clima di preoccupazione e incertezza non aiuta l'uscita dell'assessore alla Salute Luca Coletto che, ieri, si è lasciato sfuggire la notizia di un imminente lockdown a seguito di un colloquio telefonico con il Premier Conte: naturalmente non ci sono state conferme.