Magic Movie Muggiò, la palla passa al Consiglio comunale: «Possibile la restituzione dell’area alla città»

L’EX MULTISALA. Il Sindaco di Muggiò Maria Fiorito dichiara di aver proposto al Consiglio comunale l’eventuale acquisto dell’area: «Il Comune ha recuperato i fondi necessari, tramite l’escussione di due fideiussioni, per un totale di 2,7 mln di euro». Al valore finale dell’area (circa 900mila euro) andrebbero sommati i costi per demolizione e smaltimento delle macerie.

Magic Movie Muggiò, la palla passa al Consiglio comunale: «Possibile la restituzione dell’area alla città»
Il sito dell'ex Magic Movie Park di Muggiò, tra rifiuti e degrado (ph scattata in loco il 18 novembre 2020)

Una «ferita aperta» per la città di Muggiò, che sembrerebbe ora aver imboccato la via della “guarigione”. Quello della rovina del vecchio “scatolone colorato” di via Galvani trasformato in discarica a cielo aperto è un problema che persiste da quasi due decenni, fra l’inerzia delle varie amministrazioni comunali succedutesi nel tempo e il flop delle tante aste andate deserte.

Da ultimo, un’ordinanza emanata lo scorso settembre aveva intimato al privato di provvedere - a spese ovviamente dell’amministrazione comunale - alla pulizia e alla bonifica dell’area entro l’11 ottobre. Eppure, come WordNews ha a suo tempo documentato, dopo oltre un mese dalla scadenza l’area versava nelle stesse condizioni di degrado ambientale. Ci siamo subito mobilitati per chiedere spiegazioni al Comune.

La risposta del Sindaco di Muggiò Maria Fiorito (Pd) si è fatta attendere a lungo: inutili i tentativi che abbiamo fatto di contattarla via mail (ben due i messaggi inevasi, inviati rispettivamente il 19 novembre e il 1° dicembre). Finché, nella giornata di oggi 12 dicembre, è apparso sul sito del Comune un comunicato stampa che, finalmente, sembrerebbe chiarire cosa l’attuale amministrazione intenda fare dell’area in questione.

«Oggi, finalmente - annuncia a grandi lettere il comunicato - il Comune è nelle condizioni di sanare» l’area Ex Magic Movie Park «grazie al lavoro portato avanti in questi anni. Con pazienza, costanza e solerzia, l'Amministrazione è riuscita ad avvicinarsi concretamente al traguardo.

Il Sindaco Maria Fiorito, durante la conferenza dei capigruppo, ha proposto di mettere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale il tema dell’acquisizione della struttura da parte del Comune». Si prospetta quindi la possibilità per il bene di rientrare nel patrimonio comunale, essendo ritenuto l’intervento dell’ente ormai non più rinviabile.

Il Comune avrebbe infatti - prosegue la nota - «lavorato per rientrare in possesso delle risorse delle fideiussioni che l’operatore aveva garantito per le opere di compensazione alla struttura, riuscendo a ottenere due escussioni che complessivamente ammontano a 2.700.000 euro».

Cifra a cui va aggiunto «un credito pari a 738mila euro, che è bene ricordare andrebbero persi nel caso il Multiplex non fosse venduto all’asta». Si tratta dei debiti che la curatela ha previsto di riscuotere dai precedenti proprietari (la Tornado Gest? I cinesi? Non siamo in grado di dirlo). La decisione sul da farsi spetterà quindi al Consiglio comunale. Nel caso di adesione alla proposta della Giunta, si procederebbe «entro la prossima primavera» ad una nuova asta accompagnata dal deposito di una somma di 165mila euro, pari al 10% del valore stimato dell’Ex Magic Multiplex, che il Comune dovrebbe versare a titolo cauzionale (contestualmente alla sottoscrizione di una proposta irrevocabile di acquisto).

«Qualora, ancora una volta, nessuno si dimostri interessato, il Comune acquisirà in via definitiva il bene con l’obiettivo di tornare alla situazione di partenza e restituire l’area alla città».

L’acquisto - come detto - avverrebbe con i 2,7 milioni reperiti dalle fideiussioni. «Al costo della struttura (1 milione 650 mila euro) andranno sottratti i 738mila euro di debiti della proprietà. Il costo finale di acquisto quindi, dai 26 milioni della prima asta, sarà di 900mila euro. A questi si andranno ad aggiungere 1 milione 578 mila euro stimati dalla perizia realizzata dall’ente per la demolizione del Multiplex e lo smaltimento delle macerie. L’operazione per risolvere il problema del Multiplex sarà dunque risolta con le risorse generate dal Multiplex stesso».

Resta allora da stabilire se il Consiglio comunale accetterà di sottoscrivere la proposta della Giunta e vedersi assegnata la fatiscente struttura in caso di mancata aggiudicazione. O se invece preferirà declinare la questione, traccheggiando come al solito e continuando a disporre l’indizione di nuove aste da far andare a vuoto - così almeno proponeva di fare l’ex sindaco Pietro Zanantoni, capogruppo di FI, in un’intervista a mbnews.it lo scorso 15 ottobre - perché del bene s’impossessi Banca Intesa (maggiore creditore nel processo fallimentare), per poi indurre l’amministrazione comunale ad emanare un’altra ordinanza per la pulizia urgente dell’area che - l’esperienza di due mesi fa insegna - verrebbe con tutta probabilità ancora una volta disattesa.

Il comunicato termina riportando le parole del sindaco Maria Fiorito: «È stato come comporre un puzzle dalle minuscole e complesse tesserine, andavano trovati tutti gli incastri giusti, conto entro la fine di questa mia esperienza amministrativa di lasciare alla nostra Città l’immagine più bella: un parco verde fruibile anziché l’attuale inaccettabile discarica».

 

 

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