Massacrata di botte. La madre di Chiara: «Mia figlia capisce tutto ma non parla»

VIDEOINTERVISTA. «Sì trova in una struttura da 5 anni per pazienti in stato vegetativo pazienti terminali. Non è il posto adeguata per Chiara.»

Sono la mamma di Chiara Insidioso. Chiara è stata massacrata di botte dal presunto fidanzato a Roma il 3 febbraio 2014.
Chiara si è svegliata dal coma il 4 gennaio 2015.
Chiara capisce tutto ma non parla. Sì trova in una struttura da 5 anni per pazienti in stato vegetativo pazienti terminali. Non è il posto adeguato per Chiara.
Non mi va più di combattere con il padre. Un padre padrone. Se vuole così tanto bene a Chiara se la porta a casa sua o alza il sedere a trovare un'altra struttura. E farla vivere, perché Chiara non ha visto più il mondo esterno. Qualche volta è uscita con il padre. Non mi ha dato il consenso di portarla fuori tranne una volta. Io non ho più chiesto niente. Intanto diceva sempre di no.
Il giudice tutelare non mi vuole ascoltare né vedere foto e video. Io sono così. Non ci vado più dal giudice perché non mi vuole ascoltare. Cara giudice non si faccia ingannare dalle apparenze.
Il padre di Chiara si vende bene. Lo conosco da 28 anni.


Chiara ha subito le violenze, la volevano morta
Chiara capisce tutto ma non parla. Ora è disabile.
Chiara è una vittima gratuita e subisce ancora. Si trova in una struttura per pazienti in stato vegetativo per pazienti terminale. E non ha più visto il mondo esterno.
Prima del covid andava a una scuola ma non avevano le attrezzature per farla recuperare. Non perdo più tempo ad aspettare una udienza. Non mi ascoltano. Mi vergogna che mia figlia è cittadina Italiana. Grazie a Dio che Chiara ha la doppio nazionalità.
Non è per scopi personali ma mi sento di portarla via dall'Italia, lontano. Merita altro.
Non si può lasciare una ragazza di 26 anni isolata in una struttura per pazienti terminali.
Ho saputo che il padre ha detto che chiara rimane a vita così è che non può migliorare.
Non è così. Chiara migliora ogni giorno di più. Farò di tutto per portarla via dall'Italia. Italia non è in grado di offrire una vita dignitosa invece in Olanda potrà fare una vita dignitosa. E' difficile ritornare in Olanda dopo 28 anni ma lo faccio per Chiara.
Continuo a lottare per portarla via dall'Italia.

Danielle, la mamma di Chiara Insidioso.