Minacce a Di Matteo, Ardita: «è una condanna a morte»

VIDEOINTERVISTA. Primo di una serie di eventi che la nostra testata WordNews.it ha deciso di organizzare per manifestare solidarietà e vicinanza al dottor Nino Di Matteo, magistrato e componente del Consiglio superiore della Magistratura.

Minacce a Di Matteo, Ardita: «è una condanna a morte»

Il magistrato Sebastiano Ardita e Armando Carta di Scorta Civica sono stati gli ospiti del primo di una serie di eventi che la nostra testata WordNews.it ha deciso di organizzare per manifestare solidarietà e vicinanza al dottor Nino Di Matteo, magistrato e componente del Consiglio superiore della Magistratura. Titolare di indagini delicatissime e pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia, Di Matteo vive da oltre 30 anni sotto scorta.

Totò Riina nel 2013 e un boss di ndrangheta poche settimane fa usano parole chiare, messaggi inequivocabili riguardo la decisione da parte della mafia (solo mafia?) di ucciderlo.

“Non sono semplici minacce - dice Sebastiano Ardita- ma una condanna a morte pronunciata dal capo di cosa nostra”.

Ardita ricostruisce gli anni difficilissimi dell'isolamento, e del procedimento disciplinare a carico dello stesso Di Matteo, per poi sottolineare la vicinanza importantissima manifestata pochi giorni fa dal presidente della Repubblica Mattarella a seguito delle parole di morte pronunciate dal boss; così come è forte la solidarietà e il sincero affetto da parte dei cittadini.

“Nino Di Matteo non è una persona qualunque, non è un magistrato come tanti, ma è una figura unica nel suo genere”,  Ardita, collega e amico, ci parla del magistrato e dell’uomo Di Matteo, una personalità che spicca tra le tante per le qualità professionali e soprattutto umane.

Un magistrato coraggioso che opera sotto l’ombrello della Costituzione, nel rispetto assoluto dei principi costituzionali e consapevole del ruolo che ricopre.

Grave il silenzio del mondo politico e istituzionale, pericolosa la disattenzione del sistema dell’informazione rispetto alle pesanti minacce di morte a Di Matteo. Poco lo spazio nella cronaca giudiziaria dedicata a quello che resterà il processo più importante nella storia di questo paese: quello che si sta svolgendo a Palermo e, in primo grado, ha provato quella maledetta e scellerata trattativa tra la mafia e una parte deviata dello Stato.

Armando Carta racconta la straordinaria esperienza di Scorta Civica, un'organizzazione di cittadini nata per sostenere i magistrati minacciati dalle mafie; molte le iniziative organizzate in questi anni. A seguito delle nuove intercettazioni del boss Bellocco, Scorta Civica sta organizzando per settembre una nuova mobilitazione in solidarietà di Di Matteo.

 

 

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«Credo che l’opinione pubblica abbia non soltanto il diritto ma, oserei dire, il dovere di essere informata sui processi che sono stati celebrati e che non vengono raccontati dalla grande stampa. L’opinione pubblica deve essere informata e chi ha un ruolo all’interno dello Stato, della magistratura e delle forze di polizia, ha il dovere di non fermarsi.»

Nino Di Matteo

- LEGGI LA PRIMA PARTE: mercoledì 28 aprile 2021

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