«Monopattino Sharing», al via anche a Palermo la micromobilità

L’annuncio è arrivato sia dall’amministrazione che ha dichiarato "Palermo ha scelto la mobilità sostenibile come paradigma per la trasformazione della città, per la tutela della qualità dell’aria e della vita, per un uso democratico dello spazio pubblico” ma anche da Salvatore Panella, deus ex machina internazionale della “smart mobility”, con un tweet apparso sul suo profilo.

«Monopattino Sharing», al via anche a Palermo la micromobilità

Come è nato l'impero del re dei monopattini Salvatore Palella? Ma che cosa è la Helbiz? Perché, di recente, Report se ne è occupato? Per rispondere a queste domande è necessario fare un breve excursus sul suo fondatore. Si tratta di Salvatore Palella, siciliano di Acireale, in provincia di Catania. Palella ha iniziato sin da giovane a girare il mondo. Oggi si trova a capo di un gruppo globale, la Helbiz appunto, una startup lanciata a Milano nel 2018 che dirige dal suo ufficio a New York, al 32° piano di un grattacielo di Wall Street.

 

Report ha dedicato diversi servizi al titolare della Helbiz, una società leader nello sharing dei mezzi elettrici, durante la puntata dello scorso 25 gennaio andata in replica il 28 febbraio.

Salvatore Palella è stato incoronato da Forbes, nella copertina dell’edizione italiana, come “guru globalizzato della smart mobility”. Come è merso dalle inchieste di Report, la storia della Helbiz si intreccia con quella di tanti personaggi del jet set e dello sport italiano, da Alessandro Del Piero, testimonial in uno spot, a Marco Borriello, che potrebbe essere nella lista dei possibili investitori.

Dal passato di Salvatore Palella, però, emergono anche alcune ombre dovute a presunte relazioni con figure vicine alla criminalità organizzata o a personaggi dal passato controverso, sempre come documentato da Report. La sua società ha una holding di controllo nel Delaware, che occulta l’identità dei suoi azionisti, mentre sulla testa del rampante imprenditore pende una richiesta di class action, presentata presso la District Court di New York City, per un’avventura imprenditoriale finita male nel settore delle criptovalute.

 

Dalle indagini svolte da Report, che sha indagato sul passato dell'imprenditore, sono emerese una prima società andata male nel nord Italia e la sua esperienza disastrosa con l'Acireale Calcio. Sempre secondo Report in quella fase l'imprenditore entrò in contatto anche con Enzo Ercolano, figlio del boss ormai defunto Pippo, che fece da intermediario per l’acquisto il marchio. Sempre secondo l'inchiesta, Palella lasciò più di un debito in giro anche se, nel corso dell’intervista all’inviato di Report, ha smentito tali affermazioni. Nel febbraio del 2018 Salvatore Palella fondò e lanciò la sua Ico, una forma di raccolta fondi attraverso la vendita di criptovaluta. L’avventura finì non come dovrebbe e sulla questione è partita anche una class action che però, secondo l'azienda, è stata già archiviata.

 

Quasi tutte le città italiane, compresa Palermo, si sono affidate a Helbiz per il servizio dei monopattini. E la domanda sorge spontanea: perchè le amministrazioni pubbliche non verificano le società cui affidano appalti e perché non si fanno verifiche sull'origine delle società?

 

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