Sentenza della Cassazione sulla strage di Viareggio

I Giudici della quarta sezione, dopo aver esaminato i numerosi ricorsi presentati contro quella sentenza, hanno disposto un nuovo processo di Appello solo per Mauro Moretti e per Michele Mario Elia di Rfi, con riferimento alla sola imputazione di disastro colposo. Sono stati dichiarati, infatti, prescritti gli omicidi colposi in quanto esclusa l’aggravante relativa alla violazione delle norme di sicurezza.

Sentenza della Cassazione sulla strage di Viareggio

Hanno atteso insieme la sentenza della Cassazione i parenti delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio, avvenuta la notte del 29 giugno 2009 quando un treno merci, partito dal Piemonte e diretto in Campania, deragliava all’altezza di Viareggio.

Una delle cisterne piena di gpl, rovesciandosi, causava la fuga di gas che a contatto con le scintille provenienti dai binari, portava alla tremenda esplosione che in quell’inferno di fuoco ha ucciso 32 persone, alcune delle quali decedute dopo giorni per le gravissime ustioni riportate.

 

Nel 2013, dopo quattro anni di indagini da parte della Procura di Lucca, il rinvio a giudizio da parte del gup di 33 imputati tra persone fisiche e giuridiche: ci sono anche i nomi di Mauro Moretti ex ad di Ferrovie dello Stato e di alti dirigenti di Rfi e Trenitalia.

 

Gravi i capi di imputazione che vanno dal disastro ferroviario colposo all’omicidio colposo plurimo, alla violazione delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Pesanti le richieste di condanna da parte dei pm nel 2016, con i 16 anni per Moretti e altri dirigenti, oltre agli ingenti risarcimenti richiesti alle società coinvolte, tra le quali Ferrovie dello Stato e Trenitalia.

 

Nel 2017 la condanna in primo grado per molti degli imputati con la pesante condanna a 7 anni per l’ex amministratore delegato delle Ferrovie poi confermata in appello due anni dopo, insieme ad altre condanne e alcune assoluzioni.

Oggi la sentenza della Cassazione che modifica pesantemente la sentenza di appello nella sua sostanziale impostazione.

 

I Giudici della quarta sezione, dopo aver esaminato i numerosi ricorsi presentati contro, hanno disposto un nuovo processo di appello solo per Mauro Moretti e per Michele Mario Elia di Rfi, ma con riferimento alla sola imputazione di disastro colposo.

 

Sono stati dichiarati infatti prescritti gli omicidi colposi in quanto esclusa l’aggravante relativa alla violazione delle norme di sicurezza.

Sconcerto e rabbia tra i familiari delle vittime che restano per ora in attesa delle motivazioni della sentenza.

 

Hanno annunciato per domani una conferenza stampa.

 

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