Sette anni per avere giustizia

Un procedimento in DDA, un licenziamento, minacce di morte a lui e alla sua famiglia: Jvan Baio è stanco e senza futuro.

Cosi, da oggi, è salito da Siracusa a Roma per chiedere alle istituzioni ciò che merita: il sostegno da parte della politica e delle istituzioni tutte a un cittadino che ha denunciato la mafia e che per questo è stato licenziato dalla sua azienda, la Isab Lukoil. La multinazionale del petrolio, dopo le segnalazioni di Baio relativamente a reati commessi all' interno della azienda e presso i pontili della Isab (tutto documentato e denunciato da Baio alle autorità preposte), lo ha licenziato e portato a processo. 

Le istituzioni locali e nazionali nulla hanno fatto in questi sette anni, ci spiega Baio, che nel 2019 è stato ascoltato in commissione antimafia. Una situazione economica e familiare aggravata dalle pesantissime minacce di morte, le più recenti ora al vaglio degli inquirenti. 

Jvan Baio cercherà in questi giorni romani di parlare con rappresentanti delle istituzioni e di portare la sua storia alla attenzione dei media nazionali, finora totalmente assenti.