Siamo tutti soli in questi tempi scuri

da TORONTO. «A settantanni sono rinchiusa a casa con occhi compromessi e ascolto musica—canto gregoriano, Georg Deuter, Boccelli e altri. Il canto dei monaci dal Tibet mei consola lo spirito. Arie e tanta musica che entra nel il cuore come le dolci parole degli amici».

Siamo tutti soli in questi tempi scuri

Caro Antonio,

siamo rinchiusi in casa.

Arriva la primavera e tornano gli uccelli dal sud. Mia figlia va ogni giorno nel giardino a dare da mangiare a questi Musici. Incominciano cori di canto mentre festeggiano sui vari semi. Appaiono i primi fiori: bucaneve e altri.

A settantanni sono rinchiusa a casa con occhi compromessi e ascolto musica—canto gregoriano, Georg Deuter, Boccelli e altri. Il canto dei monaci dal Tibet mei consola lo spirito. Arie e tanta musica che entra nel il cuore come le dolci parole degli amici.

Il cuore che piange si risveglia all’importanza dei nostri legami.

Ieri mia sorella, che giorni fa divenne nonna per la prima volta, mi mando un video della meravigliosa poesia di Mariangela Gualtieri. Ho pensato molto alla bellezza del Mondo, al potere e bellezza della poesia, della parola e la creatività umana che ci sempre nutre lo spirito.

Oggi mia figlia che vive da sola mi ha lasciato alla porta 6 rose rosse. Un regalo che lei ha ricevuto da una sua amica. Lo condividere e forse lo gesto più caro - quasi divino - che possiamo esercitare.

Condivido parole per via di messaggi, momenti di umore che ci fanno ridere, messaggi e gesti che dicono “Ti voglio bene”.

Siamo tutti soli in questi tempi scuri. Ma creare momenti luminosi sia per noi stessi e per altri offre sollievo e speranza. Penso che questi giorni pesanti di paura e solitudine sono preziosissimi in quanto ci offrono una singolare opportunità per riflessione, sia quella personale che quella della condizione umana.

Questi sono tempi unici.

Usiamo il nostro tempo per elevare i sogni del mondo. Per pensare ad un mondo che possa un giorno imparare le dure lezioni che ci vengono da un virus distruttivo con il nome elegante di ‘corona’.

Prego e spero che sia cosi, mentre fuori cade una lenta pioggia, lacrime della Natura.

Ti mando un bacio forte Antonio e chissà quando sarà il tempo di rivederci e parlare del futuro,

Isabella Colalillo Kates, Torono, Canada