LITORALE ROMANO: DAI CHIODI ALLE SIRINGHE

LITORALE ROMANO: DAI CHIODI ALLE SIRINGHE

Dopo i vetri rotti e i chiodi arrugginiti trovati nelle spiagge di Ostia a Roma, un’altra scoperta è venuta alla luce in questi giorni. Cumuli di siringhe usate trovate nella sabbia sul litorale romano.

L’allarme stavolta è stato dato da Virginia Raggi, sindaco di Roma che ha subito postato la notizia su Facebook. «Si tratta di un episodio inquietante e sopratutto molto pericoloso per chi frequenta ogni giorno le spiagge del litorale romano. Tutto questo è inaccettabile». 

Un episodio che capita a sproposito in questo periodo, dato le numerose prenotazioni effettuate presso gli stabilimenti di Ostia essendo gli spostamenti difficili in questo periodo. «Con la crisi causata dall’emergenza sanitaria gli spostamenti saranno ridotti e saranno in molti a preferire le spiagge della Capitale. Abbiamo già avuto molte conferme e tante richieste da parte di chi vive in altri quartieri di Roma»  ha spiegato un rappresentante del Sindacato Italiano Balneari.

Mai una roba del genere era stata trovata in anni di “vagliature” (operazioni di separazione rifiuti sulle spiagge) meccaniche e manuali. Caso che apre diversi interrogativi, in quanto in tre anni è stata trovata solo una siringa, mentre nell’ultima settimana, addirittura, decine e decine.

Ora sarà difficile giustificare il “caro-lettino” che ha fatto tanto discutere nell’ultimo periodo. Infatti a causa della crisi gli stabilimenti, sopratutto i più piccoli, hanno rincarato i prezzi per il noleggio: un lettino da 7 euro potrà addirittura costarne 10, cosi come ombrelloni e cabine che dai già alti 6mila euro potranno sfiorare i 10mila.

Solo qualche settimana fa un bambino si era punto con un ago di siringa su una delle spiagge del lungomare. Che siano aumentati i casi di tossicodipendenza o forse un messaggio per creare un problema.