SvegliandoSi con una democrazia colpita

La forte vittoria del Sì che deve fare riflettere.

SvegliandoSi con una democrazia colpita

Cari italiani, vi è bastato leggere "taglio dei parlamentari" per esultare e prontamente votare sì. Vi immagino esultare davanti alle vostre tv o sui social, pieni di aver vinto e vuoti di democrazia. Vi siete fermati sul punto quantitativo e non sul punto qualitativo.

Ma cosa aspettarsi da un popolo che fa quasi raggiungere lo stesso numero di follower di Instagram di Alberto Angela ad una persona che ha semplicemente detto: “Non ce n'è coviddi”. Un paese che preferisce lo scarto alla cultura. Un paese che opta l'ignoranza al sapere. Un paese che preferisce massacrare invece di difendere. Un paese che vede complotti ovunque, anche dove non sono.

Cari italiani, state violentando la Costituzione come non avete mai fatto prima. Una Costituzione che è tra le più moderne al mondo. Certo, non è perfetta: ma è moderna, punto di ispirazione per altri modelli di Costituzione.

Ma voi tutto questo lo avete volutamente dimenticato. Ha vinto il Sì, cari italiani, e da oggi saremo tutti un po' più lontani dalla parola democrazia e  il cittadino sarà a sua volta più lontano dal contatto e dal rapporto diretto con la politica. Lo avete voluto voi e adesso non avete alibi.

Non è la prima volta che il cittadino si trova ad affrontare un referendum del genere: dal 2001 ci sono state riforme costituzionali una più disastrosa dell'altra. Anche questo avete dimenticato? Fortunatamente, le ultime due, la prima del 2005 e la seconda del 2016, sono state bocciate ma questa del 2020 è stata approvata.   

Sfogate il vostro malcontento nei referendum e siete così stanchi che volete semplicemente sognare, ma con il vostro "sì" avete tagliato le ali al sogno e ad un modello di protezione per la democrazia.

Chiedo a voi: vi siete informati? Non è solo un vostro diritto ma un dovere. Vi sarete accontentati di informarvi sul web, senza conoscere la storia di questa proposta che era stata voluta, anni prima, dalla P2 e che il Movimento 5 Stelle ha tanto esaltato come uno dei tanti punti di forza e di cambiamento del partito e per l'intero Paese.

Avete creduto ad un partito che diceva, urlava, gridava nelle piazze perdendo quasi la voce di non scendere a compromessi con nessuno ed ha abbracciato prima la Lega ed in seguito il PD.

Storia non nuova per questo popolo. Pronti a cantare il Canto degli Italiani, pronti a sventolare dalle vostre terrazze il tricolore, pronti a difendere il 25 Aprile. No, non difenderlo ma a festeggiarlo nella più banalità del vostro consumismo e omologazione, un giorno in più per stare seduti davanti ad uno smartphone e coltivare ignoranza. Avete distrutto anche quel 25 Aprile, volutamente. Non solo il 25 Aprile ma anche il 2 Giugno.

L'italiano medio ancora una volta si è riconfermato. Oggi l'italiano medio si è creato una ghigliottina da solo, volutamente. È stato come togliere degli strumenti ad un' orchestra. È la stessa orchestra? No. Il taglio dei parlamentari non è equo. Da oggi avremo 400 parlamentari alla Camera e 300 al Senato.

Che cosa cambia? Tutto.

Il Senato, come sapete, è eletto su base regionale e la Costituzione prevede che ogni territorio abbia un numero minimo di seggi: 7 senatori per ogni Regione, eccezione delle Regioni Molise con 2 seggi, e la Valle D'Aosta con 1. Con la vittoria del sì il numero cambierà: 3 senatori per Regione o Provincia autonoma. Le differenze tra Regioni, così, saranno ancora più forti con questo sì. Il principio rappresentativo verrà delegittimato. In Italia ci saranno solo 0,7 deputati ogni 100 mila abitanti, il rapporto più basso dell’intera Unione Europea. L’Italia diventa così il Paese europeo con il minor numero di eletti per abitante nella Camera “bassa”. Infine, la famigerata riduzione della spesa pubblica sarà del solo 0,007%.

Che cosa fare adesso, se non accettare questa vittoria? Di certo continuare a difendere la democrazia e proteggere e difendere la Costituzione.

Il 21 Settembre 2020 nessuno è uscito vincitore, abbiamo perso tutti.

Cari italiani, non vi meritate una Costituzione come questa e lo state dimostrando. Ci meritiamo un caffè, amaro però. Le future generazioni si troveranno a vivere la conseguenza di tutto ciò, ma lo avete voluto voi.