Terni: cosa sta accadendo dopo i roghi?

Eppur si muove…

Terni: cosa sta accadendo dopo i roghi?

Il Partito Democratico ha presentato, attraverso l'onorevole Walter Verini, un'interrogazione parlamentare alla Ministra dell'Interno, in merito agli incendi dei giorni scorsi nel ternano. Il Movimento 5 Stelle si è rivolto alla commissione sulle ecomafie.

La Procura di Terni ha aperto un'indagine che si preannuncia lunga e complessa.

Due roghi in otto giorni a Terni. Due nubi tossiche si sono estese per chilometri. Per il primo si parla di autocombustione, sulle cause del secondo si pronunceranno le autorità preposte. In attesa di dati certi, in città la preoccupazione è veramente tanta.

Con un'ordinanza il sindaco Latini ha disposto la chiusura delle scuole per un giorno, mentre sono restate aperte (non senza polemica) tutte le attività e le aziende situate vicino al luogo dell'incendio che ha interessato l'azienda di trasporti Medei.

Nell'ordinanza è previsto, inoltre, lo stop al consumo di ortaggi e all'utilizzo di foraggi entro un'area di 5 chilometri. Intanto le opposizioni presenti in consiglio comunale hanno sottoscritto un comunicato congiunto nel quale condannano, senza mezzi termini, l'operato della giunta leghista, accusata dai partiti del centro sinistra di negligenza e pressappochismo.

Il sindaco non ha rilasciato dichiarazioni se non attraverso la propria pagina Facebook.

Un silenzio che pesa e non dà risposte ai tanti dubbi che, inevitabilmente, serpeggiano tra la cittadinanza. Ci si chiede quali provvedimenti verranno intrapresi per evitare nuovi incidenti (per ora chiamiamoli così); quali provvedimenti a tutela dei cittadini, dei lavoratori che operano a ridosso dell'area più direttamente interessata alle ricadute dei fumi tossici, quali cautele verranno attuate per tutelare la salute dei bambini che frequentano gli istituti scolastici posti entro quell'area.

Nei giorni scorsi alcuni genitori si sono attivati per avere risposte, preoccupati per l'incolumità dei propri figli. I bambini giocano all'aperto: su quale terreno? Cosa respirano? Cosa toccano in questi giorni?

È pericoloso? È rischioso?

La questione ambientale sta riprendendo sempre più spazio nella dialettica politica e comunitaria: peccato farlo in un momento di assoluta emergenza (l'ennesima) come quella che sta affrontando Terni.

In attesa dei dati dell'Arpa, sarebbe forse opportuno, da parte della amministrazione comunale, chiedere alla regione Umbria (guidata dalla leghista Donatella Tesei), uno studio epidemiologico del territorio ternano per monitorare una situazione sanitaria da troppo tempo denunciata e mai concretamente affrontata dalla politica.

Andrebbero finalmente "affrontati" i terribili dati dello studio Sentieri che evidenzia un'incidenza oltre la media nazionale di tumori al cervello e alla mammella, così come un eccesso di tumori in età pediatrica nel capoluogo umbro.

Troppo negazionismo, troppa sottovalutazione. Non si può più attendere.

 

 

 

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