Terni omaggia Roberto Antiochia

Roberto Antiochia è stato assassinato dalla mafia, colpito dagli spari dei killer, in un vero e proprio agguato, mentre provava a fare da scudo con il suo corpo al dottor Cassarà.

Terni omaggia Roberto Antiochia
Terni omaggia Roberto Antiochia
Terni omaggia Roberto Antiochia

Era nato a Terni Roberto Antiochia il 7 giugno del 1962 e proprio per il suo compleanno la Questura di Terni,di concerto con il Ministero dell’Interno e Libera contro le mafie, ha voluto fortemente un film-documentario dal titolo “Roberto Antiochia la vita di un giovane ternano per la legalità”, per ricordare e raccontare la breve ma preziosa vita di questo nostro illustre concittadino.

Roberto Antiochia si iscrisse giovanissimo, a soli 18 anni, alla scuola di Polizia e dopo Roma, Milano, Torino, la sua ultima destinazione fu Palermo a fianco prima del commissario Giuseppe Montana assassinato dalla mafia nel luglio dell’85 e poi accanto ad Antonino Cassarà vice capo della squadra mobile di Palermo, già collaboratore di Giovanni Falcone nelle grandi inchieste su Cosa nostra e amico fraterno di Antiochia.

Proprio insieme a lui, il 6 agosto dello stesso anno, Roberto Antiochia è stato assassinato dalla mafia, colpito dagli spari dei killer, in un vero e proprio agguato, mentre provava a fare da scudo con il suo corpo al dottor Cassarà.

Un omaggio importante quello voluto dalla Questura di Terni non solo per ricordare il giovanissimo e coraggioso poliziotto vittima della mafia e delle  collusioni con servizi deviati e politica, ma anche per far conoscere la sua storia ai tanti che ne leggono il nome nella targa sulla strada che porta  proprio alla Questura. Una breve strada che rappresenta appieno la sua vita: inizia con una scuola e finisce con la Questura e questa è stata l'esistenza di Roberto Antiochia, lo studio fino a 18 anni e poi 5 anni in Polizia.

Protagonista del film nel ruolo di Antiochia, che sarà proiettato in anteprima lunedì 10 giugno presso la Questura di Terni, è Stefano de Majo attore e autore umbro.

Ci racconta Stefano de Majo che conosceva la storia di Antiochia, ma che approfondendo fatti e circostanze, ha scoperto un ragazzo apparentemente mite e tranquillo, ma dentro vulcanico, rivoluzionario, amante della giustizia e della verità. Forte e sensibile, sicuro di sé e fragile allo stesso tempo; agguerrito nella lotta alla mafia e impacciato nel dare il primo bacio a Cristina, unico amore della sua vita.

Un documentario importante quello su Roberto Antiochia vissuto troppo poco  ma cosi intensamente da restare una figura indelebile nella lotta alla malavita organizzata: perchè il coraggio, la ricerca della verità, l'amore per la divisa e la bandiera, rendono forti ed immortali.