Terni scende in piazza per i diritti e contro la violenza

VOI NEI PALAZZI, NOI NELLE PIAZZE: LIBERI DI ESSERE, LIBERI DI AMARE. Questo è lo slogan scelto dagli organizzatori per la manifestazione di sabato 6 novembre a Terni. «Non possiamo rimanere inermi e silenti - dicono gli organizzatori - di fronte all’ennesimo gioco di palazzo che ha portato a l'affossamento del ddl Zan contro l’omotransfobia, misoginia ed abilismo, un provvedimento atteso da tanti anni, per cui si sono mobilitati centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia; un provvedimento di estrema attualità e necessità, visti i gravi casi di violenze ai danni delle persone LGBT, donne, diversamente abili, che si verificano con cadenza pressoché quotidiana in tutto il Paese.»

Terni scende in piazza per i diritti e contro la violenza

La manifestazione di Terni intende unirsi alle numerose piazze italiane che, sull’onda emotiva della “tagliola” votata dal Senato per bocciare il ddl Zan, si stanno riempiendo in questi giorni in tantissimi comuni del paese.

Una legge attesa da tempo, un provvedimento di civiltà e buon senso che tuttavia, la solita politica del compromesso e dell’indifferenza, ha fermato con uno squallido quanto inopportuno voto segreto.

 

Dicono gli organizzatori: “Non possiamo rimanere inermi e silenti di fronte all’ennesimo gioco di palazzo che ha portato a l'affossamento del ddl Zan contro l’omotransfobia, misoginia ed abilismo, un provvedimento atteso da tanti anni, per cui si sono mobilitati centinaia di migliaia di cittadini in tutta Italia; un provvedimento di estrema attualità e necessità, visti i gravi casi di violenze ai danni delle persone LGBT, donne, diversamente abili, che si verificano con cadenza pressoché quotidiana in tutto il Paese.”

 

Naturalmente i partecipanti manifesteranno il proprio dissenso anche in merito all’ordinanza emessa dal Comune di Terni in tema di lotta alla prostituzione e che in queste settimane ha portato la città alla ribalta nazionale a seguito delle tantissime polemiche innescate; nell’ordinanza, firmata dal sindaco leghista Leonardo Latini, la prostituzione viene trattata essenzialmente dal punto di vista del decoro urbano.

 

Le aspre critiche, provenienti dai partiti di opposizione, dalle associazioni, da molti cittadini, sono rivolte soprattutto all’approccio scelto per affrontare il problema della prostituzione; le soluzioni adottate non tutelano le vittime, ma al contrario tendono a punirle per atteggiamenti e abbigliamento “indecorosi”.

Si legge nell’ordinanza: “E’ fatto divieto porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione".

 

Le donne, vittime di sfruttamento, violenza e costrette a stare sulla strada, diventano un problema di decoro urbano, anziché una parte di umanità da soccorrere e salvare; nulla si dice riguardo ai clienti, anch’essi “sfruttatori” consapevoli (l’unica accusa loro mossa è quella di intralciare il traffico mentre si fermano a caricare qualche ragazza o a chiedere informazioni). Veramente tutto molto triste umanamente e politicamente insoddisfacente.

Molte le adesioni che stanno arrivando per una manifestazione che si preannuncia viva, colorata e molto partecipata.

 

SABATO 6 NOVEMBRE 

ore 18:00

PIAZZA della REPUBBLICA.

 

L’iniziativa è promossa da:

Esedomani Terni,

Agedo Terni,

Amelia Pride,

Terni Donne-Casa delle Donne di Terni,

Famiglie Arcobaleno Umbria AltroVento Umbria

in collaborazione con: Associazione Aladino ODV,

Terni Valley,

Demetra Aps,

Coordinamento Democrazia Costituzionale Umbria,

RU2020 Rete Umbra per l’Autodeterminazione,

ANPI Terni,

ANPI Narni,

ANPI provinciale di Perugia,

Arci Terni,

Arci Ragazzi Narni,

CSA Cimarelli,

Associazione Bottegart,

Rete degli Studenti Medi di Terni, Associazione World, Associazione Minerva,

Spi CGIL Provincia di Terni,

CGIL Terni,

Spi CGIL Lega Amerino-Narnese, Commissione Pari Opportunità Narni,

Associazione Minerva,

Udu Terni,

Uds Terni,

Coordinamento Donne Spi amerino narnese,

Circolo Legambiente Amerino, Centro Acli il Ponte, Coordinamento Donne della Cgil Terni,

UDI Perugia,

San Gemini Bene Comune,

Civiltà Laica, ANPIA Terni, Confederazione COBAS Terni, COBAS Scuola Terni,

UAAR Terni,

Cisl Umbria,

Coordinamento donne Cisl Umbria,

Arcigay Rieti,

Coordinamento Umbria Pride,

Omphalos LGBTI.

All’iniziativa hanno aderito anche le seguenti forze politiche: Articolo Uno Umbria,

Senso Civico,

Federazione Provinciale PD Terni, Partito Democratico Unione Comunale di Terni,

Partito Democratico di Acquasparta,

Partito Democratico di Narni,

GD Terni,

Europa Verde,

Rifondazione Comunista Terni, Potere al Popolo Terni, Movimento Cinque Stelle, Socialismo XXI secolo,

Sinistra Italiana Terni,

Movimento “Rete Resistente” di Amelia,

Democratiche di Terni,

Partito Socialista Sez. Narni, Partito Socialista Federazione di Terni,

Movimento 5 Stelle Narni,

Pd Amelia,

Amelia Domani.

 

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